Dal Christian Day nasce la lobby cristiana conservatrice.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 05/03/2020 in Politica da Filippo Ortenzi
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Filippo Ortenzi

Nel più assoluto silenzio dei mass media sabato 25 gennaio, giorno nel quale la cristianità ricorda la conversione di Paolo di Tarso sulla via di Damasco si è svolta a Roma un'imponente manifestazione (il Christian Day) in difesa dei valori cristiani messi in discussione dalla crescente secolarizzazione e scristianizzazione della società. Nonostante la significativa partecipazione (circa 5.000 persone) di cittadini che manifestavano il loro dissenso nei confronti di una classe politica  che nel nome del rispetto delle minoranze favorisce  la strisciante islamizzazione della società, e cerca di vietare alla maggioranza cristiana i propri simboli (il crocifisso) e feste (Natale e Pasqua), nonché controla ridicolizzazione del cristianesimo e la blasfemia dilagante (Il Cristo pedofilo pubblicizzato dal Comune di Roma per le sue attività museali, Neflix che ha fatto una fiction con un Cristo omosessuale a capo di un branco di Apostoli ubriaconi, il crocifisso nell'urina esposto a Bologna ecc.) nessun organo di stampa ha dato risalto alla manifestazione.

Eppure a questa manifestazione, promossa da Adriano Crepaldi, pastore delle Assemblee di Dio e Presidente dell'Azione Cristiana Evangelica (A.C.E.) , nonostante la mancata partecipazione dei movimenti cattolici (pur invitati) hanno partecipato migliaia di persone provenienti da diverse parti d'Italia, per lo più aderenti a varie chiese del variegato mondo evangelico pentecostale ma anche della Chiesa Ortodossa Italiana, una realtà cristiana conservatrice e patriottica diretta da mons. Filippo Ortenzi, che è stato tra i relatori della manifestazione.  Tra i presentatori e relatori della manifestazione va segnalata la giornalista Nausica Della Valle. Nel suo intervento il Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana ha denunciato l'islamizzazione di varie zone di Roma (es. Tor Pagnotta ribattezzata la Banglanella) e ricordato come la sostituzione etnica non è una tesi campata in aria perché già verificatasi in altri Stati, come l'Egitto, dove gli egiziani (copti) sono discriminati dalla maggioranza, discendente degli invasori arabi (semiti e non camiti come gli egizi) sia come autoctoni che come cristiani, tanto che il loro Stato si chiama Repubblica Araba d'Egitto e la legge islamica (sharia) è una delle fonti del diritto. Se a distanza di tempo si evidenzia questo evento è perché intorno al Christian Dey si è saldata  una alleanza, che vede unito sia il mondo pentecostale che gli ortodossi italiani per costituire un blocco cristiano conservatore che ha quale fine quello di portare in politica la difesa dei valori cristiani e far eleggere propri rappresentanti nelle istituzioni in un partito che sia sensibile a tale  istanze, individuato in Fratelli d'Italia, al quale sono iscritti diversi esponenti di detto Blocco.

FILIPPO ORTENZI

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