AMMINISTRATIVE A NOLA: IL ''NUOVO CHE AVANZA''

Tra partiti schierati e partiti mascherati il rinnovamento sembra un miraggio.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 18/05/2019 in Politica da Marco Cioffi
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Marco Cioffi

Si infiamma il dibattito politico a Nola a pochi giorni dalla chiusura della Campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale. Uno scenario inedito dopo la fine dell’esperienza del Biancardi Bis dovuta ad una netta spaccatura tra forze politiche interne alla coalizione di maggioranza. Una situazione che, a partire dall’8 maggio dello scorso anno, ha innescato una reazione a catena devastante soprattutto per i partiti più piccoli. Definitivamente annullato il PD, il dramma si è consumato il giorno prima del deposito delle liste con le dimissioni del coordinatore cittadino, Luigi Pappalardo, capitano ammutinato rimasto ad affondare da solo sulla sua nave mentre gli ex fedelissimi abbandonavano il relitto verso orizzonti apparentemente meno foschi.

Il tutto per abbracciare il presunto progetto civico di Gaetano Minieri all’interno del quale sarebbero poi affluite personalità più o meno note dell’ambiente politico locale provenienti dai più disparati orientamenti politici.

Dichiarata come una coalizione di rinnovamento, di fatto quella che appoggia Gaetano Minieri, ci appare più una frittura mista, un insalata di rinforzo realizzata con gli avanzi della vecchia legislatura cittadina tra ex consiglieri di maggioranza e di opposizione riuniti per l’occasione sotto la stessa bandiera. Una falsa favola di rinnovamento. Dietro l’imprenditore nolano, infatti, figurano veterani della politica quali Massimiliano Manfredi, ex deputato in quota PD, rappresentato da Francesco Pizzella, per un ventennio consigliere comunale di maggioranza, nonché presidente del consiglio comunale nella prima giunta Biancardi, e consigliere di opposizione nell’ultimo quinquennio. Senza dimenticare l'assessore regionale Pasquale Sommese rappresentato nella coalizione da Arturo Cutolo, per anni assessore e presidente del consiglio comunale che in questa tornata elettorale ha ceduto lo scettro al genero Vincenzo Iovino. Pochi giorni fa durante un comizio a Piazzolla, Franco Nappi, che aspira a collezionare il suo sesto mandato consiliare sotto un simbolo civico al fianco di Minieri dopo un passato da capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, ha sparato a zero sul suo ex collega di partito, Enzo De Lucia, ancora schierato con Forza Italia tra le liste che compongono la coalizione che appoggia la candidatura di Cinzia Trinchese, sostenendo la propria scelta di allontanarsi dalle logiche politiche di partito ma tralasciando che dalla sua stessa parte vi sono: Angelo Siano, politico di mestiere da almeno 20 anni, in quanto candidato ininterrottamente dalla fine degli anni ’90 ad oggi, senza mai intervenire in Consiglio Comunale. Alla fine degli anni ’90, fu resa pubblica la circostanza che, benché notoriamente abitasse a Nola, avendo conservato la residenza a Palma Campania, comune di origine, usufruisse del rimborso di trasferta riconosciuto ai consiglieri comunali che abitano fuori il confine del comune in cui esercitano l’ufficio pubblico. Rino Barone, consigliere comunale dal 2004. Ha ricoperto ruoli di primo piano tra cui: Assessore all’ Urbanistica nella Giunta Napolitano; Assessore alla Pubblica Istruzione nella prima Giunta Biancardi; Presidente del Consiglio Comunale nella seconda Giunta Biancardi. Carmine Pizza, assessore comunale al Bilancio nella giunta Ambrosio, consigliere comunale per dieci anni nell’amministrazione Biancardi. Ha ricoperto per lunghi anni l’incarico di Presidente della Commissione Bilancio del comune di Nola e, da ultimo, di Assessore all’ Ambiente nell’ultimo scorcio di consiliatura. Antonio Tufano, negli ultimi dieci anni è stato consigliere comunale, senza mai portare il proprio intervento in Consiglio. Assente dal Palazzo Municipale, è stato sempre presente ad ogni occasione elettorale, amministrative o politiche che fossero. Raffaele Giugliano, consigliere Comunale da dieci anni, alternatosi con disinvoltura fra maggioranza e opposizione. Nell’ultima amministrazione ha ricoperto l’importante ruolo di delegato alla frazione di Piazzolla, con un budget appositamente stanziato e una relativa autonomia rispetto alla Giunta comunale. Michela Palmese, vecchia conoscenza della politica locale, avendo ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale di maggioranza nell’amministrazione uscente. Vincenzo Iovino,  genero di Arturo Cutolo, per dieci anni consigliere comunale, ha sostituito il suocero che in passato ha ricoperto la carica di Assessore all’Ambiente. A Cutolo è riconducibile l’affare “CAMPANIA FELIX”, che ha generato, precedentemente alla prima giunta Biancardi, un buco nel bilancio di circa 3 milioni di euro. Tale buco, ereditato da Biancardi, oggi rientra nel presunto pre-dissesto che strumentalmente viene addebitato proprio all’ultimo sindaco. Nei primi cinque anni è stato nella maggioranza Biancardi e poi passato all’opposizione dopo che il Sindaco negò al suocero la presidenza della Fondazione Festa dei Gigli, incarico che fu invece affidato all’Avvocato Raffaele Soprano. Giusi La Marca, elemento di maggioranza in Consiglio Comunale negli ultimi quattro anni. Salvatore Notaro, già consigliere comunale. Lucianna Bruscino, ex assessore al Bilancio che a quanto pare mira a sostituire in Consiglio Comunale il marito Roberto De Luca, per un ventennio consigliere comunale nonché anch’egli assessore al Bilancio del Comune di Nola. Per non parlare di Aniello Napolitano, il consigliere comunale eletto più volte sindaco dall’assemblea comunale, con ben tre nomine (1977-1978, 1980-1982, 1982-1985). Ad onor del vero, a noi risulta che l’unico schieramento composto esclusivamente da personaggi finora lontani dalla politica dei palazzi sia quello del Movimento Cinque Stelle guidato dall’Avvocato Giuseppe Tudisco.

Una decina di politici di professione anche con Trinchese ma almeno, tra cui lo stesso Enzo De Lucia, sotto i rispettivi simboli politici.

Che il rinnovamento di Nola abbia inizio!

Marco Cioffi AgiCampania

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