Governo, tensioni su Cannabis leggera. Salvini: "Guerra alle droghe". Di Maio: "Non ha più argomenti". Conte: "Non all'ordine del giorno"

Alta tensione - e posizioni contrastanti - tra il leader della Lega e quello del Movimento in merito ai cannabis shop

pubblicato il 10/05/2019 in Politica da La Redazione
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La Redazione

"Ringrazio le forze dell'ordine e la magistratura perché è in corso la chiusura di tre cannabis shop a Macerata, Porto Recanati e Civitanova Marche", così il leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio a Pesaro. 

"Da oggi comincia una guerra via per via, negozio per negozio, quartiere per quartiere, città per città. Gli spacciatori non li voglio, la droga fa male. Meglio un uovo sbattuto". 

La replica di Di Maio su Facebook

"Evidentemente nella Lega dopo aver visto gli ultimi sondaggi che davano in ripresa il MoVimento sono andati in paranoia. Non a caso hanno ricominciato a parlare di grembiulini, armi, province e ora arrivano persino ad inventarsi che siamo a favore della droga (che è folle solo pensarlo). E vedrete che fra poco inizieranno a buttare in mezzo altre provocazioni".

Conte

"Ho un'agenda con un ordine del giorno molto fitto, questo non è all'ordine del giorno". Frase in risposta a chi ha chiesto al Premier quale fosse la sua posizione in merito alla cannabis light.

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