Ministro Salvini querela Ilaria Baraldi del pd Ferrara

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/12/2018 in Politica da costel pezzetta
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La segretaria comunale del Pd di Ferrara si chiede se io sia ‘idiota o criminale’. Questi non ce la fanno, che dite amici, querelo o lascio perdere?”. La vicenda del post di Ilaria Baraldi sul selfie del ministro dell’Interno che fa colazione con la Nutella la mattina dopo l’uccisione di un parente di un collaboratore di giustizia e un terremoto si compone di un nuovo capitolo nel tardo pomeriggio di venerdì. A scriverlo è il ministro stesso, che con un post su Facebook composto da uno screenshot e da un messaggio stringatissimo sulla sua pagina ufficiale, pubblicato poco prima delle 19, prende atto di quanto espresso dalla sua avversaria e suggerisce l’ipotesi di avviare un’azione legale nei suoi confronti. Ilaria Baraldi, segretaria comunale del Pd, aveva scritto su Facebook appena 24 ore prima che il ministro “si fa selfie mentre azzanna una fetta di pane e nutella. Evidentemente ci ha abituati a questo: un idiota o un criminale?”. Da subito quindi gli esponenti ferraresi del Carroccio, su tutti il segretario comunale Nicola Lodi, avevano cominciato in prima battuta a stigmatizzare l’intervento, e subito dopo a mettersi in contatto con la segreteria di Salvini invitandolo a intervenire direttamente dalla sua pagina Facebook, una forza social che conta al momento poco meno di tre milioni e mezzo di seguaci. I leghisti ferraresi rimarcavano poi un dettaglio, ovvero che la presenza del punto di domanda sia posticcia, essendo stato aggiunto in un secondo momento, dopo una diretta al veleno, la prima su questo caso, di ‘Naomo’. Nel giro di 24 ore le loro richieste si concretizzano. Fonti del partito, mentre fanno sapere di stare preparando i loro commenti, a caldo spiegano come la domanda di Salvini sarebbe retorica e che in realtà il ministro avrebbe già dato mandato di avviare un’azione legale nei confronti di Baraldi. Contenuto non disponibile Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner" Il post è comunque abbastanza per scatenare quindi i falchi da tutt’Italia del Carroccio, che commentano non solo sul post di Salvini ma anche su quello della stessa Baraldi, il cui post originale raggiunge gli oltre 200 commenti in pochi minuti prima di venire “chiuso” (limitando la visualizzazione ai soli amici sul social) dopo aver ricevuto originariamente pochissime reazioni. “La loro è una macchina incredibile, il capitano dà il comando e la macchina si muove. Chapeau, non ho molto da dire”, racconta Baraldi contattata telefonicamente da estense.com. “I loro commenti vanno dal personale, con insulti di natura sessuale, all’accusare il Pd della morte di Pamela e Desiree: se questo è il modo con il quale Lodi pensa di abbassare i toni per la campagna elettorale auguri. È abbastanza originale che loro, che hanno fatto degli insulti la loro campagna elettorale, vengano a cercare il pelo nell’uovo”, aggiunge, mentre sull’ipotesi di un’azione legale nei suoi confronti dice che “il ministro Salvini sa sicuramente qual è la cosa migliore da fare e agirà di conseguenza. Rimane comunque bravissimo a spostare l’attenzione dalla materia centrale; se il ministro può perdere tempo per queste cose vuol dire che ne ha tanto, ma andrebbe speso per altro. Lascio ai cittadini e agli elettori verificare cosa sia meglio, certo se questo servisse a risvegliare l’orgoglio democratico…”. Poco più tardi aggiunge un altro commento inviato ai cronisti dopo la “chiusura” del post incriminato. “Salvini”, scrive, “dovrebbe preoccuparsi prima di tutto dei suoi ‘amici’ e di quello che quotidianamente scrivono sulle bacheche degli amministratori di tutta Italia insultandoli, minacciandoli, usando un linguaggio violento che va ben al di là della normale dialettica politica. Parta col fermare le sue truppe, che lui stesso ha scatenato contro di me col suo post, poi potrà pensare a querelarmi”.

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