Se il governatore uscente Ugo Cappellacci si è presentato ieri mattina ai suoi elettori come candidato ufficiale del centrodestra sardo, ancora non si conosce il nome di chi guiderà la coalizione di centrosinistra. A seguito della Direzione regionale di domenica, conclusasi con un nulla di fatto, il Partito democratico si è nuovamente riunito ieri a Oristano per decidere se continuare o meno a rispettare il risultato delle primarie vinte da Francesca Barracciu. A seguito delle indagini sull'utilizzo dei fondi destinati ai gruppi consiliari che la vedono coinvolta, Silivio Lai ha chiesto alla candidata di «fare un passo indietro». «Per quello che riguarda Francesca - ha detto Lai nel suo intervento - io le faccio un appello perché si metta davvero disposizione della Direzione». In quella sala il senatore Gianpiero Scanu aveva chiesto di convocare una nuova Direzione per oggi per permettere alla Barracciu di potersi confrontare con la segreteria nazionale del partito, ma dopo un'ora di pausa, e a seguito dei contatti telefonici con Roma, è arrivato il "passo indietro". Ora il Pd dovrà scegliere un nuovo candidato avendo poco tempo a disposizione (si vota il 16 febbraio). La Direzione è perciò convocata a tale scopo per il prossimo 2 gennaio. Non mancano le proposte come ad esempio quella dell'ex senstore Guido Melis che propone l'ex ministro Arturo Parisi. Con la Barracciu che rivendica poteri decisionali determinanti nella scelta della nuova leadership.

