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La proposta del P.P.I. che fa discutere:"Reset fiscale tombale e flat tax 15%"

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Roma , 06/07/2017 (comunicati stampa - politica e istituzioni) “ Sulle cartelle iscritte a ruolo la situazione è veramente drammatica - ha osservato Lino Ricchiuti (link pagina facebook) – troppe molte volte sfocia in una tragedia e la situazione attuale è data da tante cause, per esempio non c'è liquidità in giro, le banche con molta difficoltà fanno nuovi prestiti perché pensano di non poter riavere indietro i soldi e sempre più spesso revocano affidamenti ad aziende che seppur in momentanea difficoltà di liquidità per fatture impagate a volte proprio dallo stesso Stato, hanno comunque ordinativi e continuano a mantenere la quota occupazionale . Noi del P.P.I. siamo assolutamente d'accordo con il reset fiscale tombale - ha insistito il presidente Ricchiuti - Assolutamente sì, sono d'accordo con una chiusura a stralcio al 10% di tutte le liti pendenti nelle commissioni tributarie e sulle cartelle iscritte a ruolo, in contemporanea si partirebbe con una flat tax al 15% e allora si che chi evade , in galera. SI resetta e si parte da zero . Ricchiuti che ricordiamo è stato il primo in Italia a denunciare nel 2011 l’ente di riscossione presso una procura della Repubblica ha parlato anche della nuova Agenzia delle Entrate – Riscossioni : "E’ giusto che ci sia qualcuno che si occupi della riscossione , ci mancherebbe altro e poco importa il nome , invece negli anni dopo la costituzione di Equitalia sono stati messi in campo dei sistemi di terrorismo psicologico addirittura nei confronti dei contribuenti e questa nuova società prosegue sulla stessa strada della vecchia anzi con poteri maggiorati e più invasivi . In questi ultimi anni il clima è diventato da gestapo fiscale , si pensi ai blitz della finanza, che hanno avuto come unico scopo non certo il contrasto alla evasione ma solo un ulteriore calo della liquidità in giro che hanno avuto come conseguenza ulteriori difficoltà soprattutto alle piccole imprese. Chi non ha i soldi non spende e chi li ha non spende per paura di controlli , magari anche regolarmente percepiti. Ma si sa se entri nelle maglie della Gestapo fiscale non te ne esci più e allora uno evita . Insomma stiamo perdendo tutti . Occorre poi un atto di coraggio dello Stato: per ogni impresa in difficoltà serve un tavolo a tre con banca, impresa e Stato e lo Stato deve farsi garante verso i crediti", ha concluso Ricchiuti.

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