Pignoramenti conti correnti , la replica del Popolo Partite Iva: "FERMATEVI O SALTIAMO TUTTI"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 07/06/2017 in Politica da Paolo Ambrogi
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Paolo Ambrogi

 

Duro comunicato  di Lino Ricchiuti – presidente nazionale del movimento Popolo Partite Iva – sulla nuova e aggressiva modalità di pignoramento dei conti corrent

“L’atteggiamento vessatorio dello Stato sta raggiungendo limiti assurdi, calpestando la dignità delle persone e facendo cessare l’attività a centinaia di aziende, creando di contro migliaia e migliaia di disoccupati e dal 1 Luglio sarà ancora peggio. Perché la piccola impresa che chiude licenziando 2/3 persone non fa notizia, ma dietro quelle persone ci sono vite, ci sono storie, ci sono famiglie.

Fermo restando il dovere di pagare i debiti con l’erario, ma nel pieno rispetto dell´Art. 53 della Costituzione , non si può pretendere che sia sempre il cittadino a dover dimostrare d’essere nel giusto, a doversi difendere dai soprusi di uno Stato che dovrebbe invece garantirgli la qualità della vita.
Prima di prelevare e bloccare il c/c di una attività, è Equitalia o il nuovo ologramma voluto da Renzi , che dovrebbe fare tutti gli accertamenti del caso e provvedere al prelievo forzoso ma che lo stesso non debba mai superare il 50% della disponibilità, o dei pagamenti conto terzi.

Non deve far piombare nel terrore i piccoli imprenditori o intere famiglie, nel vedersi portar via la possibilità di vivere, prima e, poi forse, restituire ciò che è stato tolto magari illegalmente. Bloccare il conto corrente di un azienda, già in difficoltà e non dar modo di pagare più stipendi, utenze, fitti e fornitori e la cosa più demente che uno Stato dovrebbe fare, stessa cosa per una famiglia .
E poi dicono che l’Italia non riparte. Per forza con questi geni a legiferare, sarà impossibile.

L’unica cosa che sanno fare è elemosinare qualche zero virgola di sforamento ai parassiti e iene di Bruxelles. Questa ennesima barbarie va assolutamente fermata , prima che provochi danni irreversibili .

Prelevare quel po’ di liquidità dai conti correnti delle attività ancora rimaste in vita come al bancomat senza pin e dal 1 Luglio senza neanche l’autorizzazione del giudice e soprattutto anche in base alle solite cartelle pazze è un atto demenziale, perchè di conseguenza queste piccole imprese oltre a risultare protestate (arriveranno assegni che risulterebbero scoperti) e fallite , non potranno pagare ne dipendenti e ne appunto i fornitori che a loro volta entrerebbero in un circolo vizioso portando al collasso l’intero sistema della micro economia. Inoltre non pagherebbero più neanche le tasse che si versano ormai solo telematicamente tramite conti correnti. "FERMATEVI O SALTIAMO TUTTI" !”

Qua la storia di Lino Ricchiuti --> https://goo.gl/9UHhVq

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