
Fa discutere la proposta di Lino Ricchiuti - Presidente Nazionale del movimento politico Popolo Partite Iva che sceglie il giorno di Pasqua per lanciare la necessità di una Amnistia Fiscale, per far fronte ai soprusi, alle intimidazioni, agli abusi, ai ricatti, alle ipoteche, ai pignoramenti, ai fermi amministrativi da parte delle società pubbliche di riscossioni, con il forte timore che molti cittadini possano cadere anche nella rete dell'usura pur di far fronte a tale situazione .
"Il mega sistema - dichiara Ricchiuti - messo a punto in questi anni dai Governi che si sono succeduti non fa bene al contribuente, ed è vissuto come tortura psicologica nei confronti di migliaia di cittadini già duramente colpiti dalla crisi " - il Presidente del Popolo Partite Iva sceglie il giorno della Santa Pasqua per lanciare un forte messaggio a tutta la maggioranza che può e deve intervrenire , proponendo un 'Amnistia Fiscale per tutti coloro che si trovano nella morsa del fisco e di Equitalia non per dolo - i cittadini continua Ricchiuti - sono esasperati per gli abusi che si continuano a perpetuare , con cartelle pazze, tasse non dovute, crediti prescritti e una rottamazione che ha tutta l'aria di una beffa nei confronti di persone oneste ma prive di liquidità .Facciamo pulizia ! Vista anche la situazione economica che attraversiamo (banche, recessione, debiti, usura, politica impotente, disoccupazione). Aumentano i debiti, lievitano i pignoramenti, calano i consumi: le famiglie italiane sono in difficoltà e per mantenere un livello di vita più o meno stabile si affidano sempre più spesso ai prestiti. Centinaia di migliaia di famiglie sono in seria difficoltà anche con gli stessi mutui e le cartelle fiscali , stanno generando sempre più spesso devastazioni psicologiche nelle stesse .Esaminando i dati, raccolti nei maggiori tribunali, si prevede che quest'anno il numero di pignoramenti e delle esecuzioni potrebbe crescere del 22% rispetto al 2016. Senza l'urgente decreto di "amnistia fiscale" si allargherà una frattura sociale - conclude Ricchiuti - con ancora più enormi ricadute negative sull'economia reale".
