Celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma, Minniti rafforza il controllo

Dopo i fatti accaduti a Londra, l'allerta è alta, sono previsti più di 3mila agenti

pubblicato il 24/03/2017 in Politica da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

Roma si prepara alla celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma. L’allerta è alta, per cui sono state rafforzate le misure antiterroristiche, con tiratori scelti e 3000 agenti , per permettere l’incontro tra i vertici europei e un pacifico dissenso dei manifestanti “Euro stop”.

Ecco, quindi, le tre linee che il ministro Minniti segue “la protezione delle personalità, la tranquillità dei cittadini e la manifestazione pacifica del dissenso”. La manifestazione è quindi permessa, contro blac bloc e frange estremiste dei movimenti che scenderanno in piazza, si agirà con “tranquilla fermezza”.

Uomini e mezzi sono schierati, il dispositivo per oggi e domani è stato potenziato dopo l’attacco di Londra con divieti di circolazione per i camion e impiego di un numero più alto delle squadre antiterrorismo. La scelta di far partecipare al Comitato di analisi strategica l’ufficiale di collegamento con il Regno Unito dà il segnale della collaborazione tra Stati.

Non sarà semplice muoversi in questi giorni a Roma, è stato aumentato il numero delle squadre speciali antiterrorismo impiegate per la strada e oltre all’interdizione dello spazio aereo si è deciso di utilizzare quel particolare sistema che monitora anche i velivoli più piccoli. I soldati resteranno a vigilare su tutti gli obiettivi fissi — ambasciate, stazioni, sedi di partito e uffici pubblici — le pattuglie delle forze dell’ordine seguiranno i cortei. Tutti i contingenti sono stati potenziati per arrivare oltre i 5.000 uomini in strada, che si aggiungono a tutti coloro che saranno impegnati nelle scorte.
Si prevede l’utilizzo di 100 telecamere posizionate nei punti strategici dei cortei proprio per seguire costantemente i movimenti di chi manifesta, ma anche di chi potrebbe avere intenzione di compiere un assalto con modalità jihadiste.
A tutto questo si è aggiunta anche la decisione  di chiudere strade e piazze con i "dissuasori", barriere di cemento che impediscono la circolazione come già accade da mesi in via della Conciliazione a protezione della Città del Vaticano. In alcune aree del centro storico non potranno circolare neanche i pedoni, proprio per consentire ai tiratori scelti di seguire senza interferenze il percorso delle personalità italiane ed estere che partecipano alle celebrazioni.

Da una parte gli antagonisti e i black bloc, dall’altra Forza Nuova. Tra loro, gli organizzatori dei quattro cortei e quelli del sit-in. La preoccupazione maggiore riguarda ciò che potrà accadere a partire dalle 14 di domani quando partirà la manifestazione di "Euro Stop". È in quella fase che gli estremisti poterebbero decidere di attaccare le forze dell’ordine e arrivare allo scontro.

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