60 anni di Trattati di Roma, ma la Lega non ci sta

Celebrazione a Camere riunite, con l’intervento del Presidente della Repubblica

pubblicato il 23/03/2017 in Politica da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

60 anni di Trattati di Roma celebrati a Camere riunite e con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Tutti presenti, eccetto la Lega Nord,  che ha deciso di manifestare in piazza. Mentre Umberto Bossi ha invece partecipato alla cerimonia. "Preferisco sempre sentire le cose per poi ragionarci".

Mattarella, nel suo discorso, si ispira alla citazione di Massimo D’Azeglio: “Fatta l’Europa, bisogna fare gli europei”, "Sono le persone, infatti, particolarmente i giovani, che già vivono l'Europa, ad essere la garanzia della irreversibilità della sua integrazione. Verso di essi vanno diretti l'attenzione e l'impegno dell'Unione".

"L'Europa - ha proseguito -  non può permettersi di rinviare gli appuntamenti con la storia, quando essi si presentano, né possono prevalere separatezze e, tantomeno, amputazioni. Va, piuttosto, praticata e accresciuta la vicendevole responsabilità, la solidarietà nei benefici e negli oneri". "Costruire il futuro - ha evidenziato - richiede all'Italia e all'Europa ogni possibile risorsa, una straordinaria unità d'intenti e una solida fiducia nei valori fondanti del processo di integrazione. Non impossibili ritorni a un passato che non c'è più, non muri che scarichino i problemi sugli altri senza risolverli, bensì solidarietà fra Paesi, fra generazioni, fra cittadini che condividono una stessa civiltà".
"Ogni qual volta abbiamo - singolarmente o collettivamente - dimenticato questa spinta ideale, abbiamo contribuito - ha detto ancora - a trasformare un grande progetto politico in un programma tecnico-burocratico nel quale i cittadini europei stentano, talvolta, a riconoscersi. La congiuntura economico-finanziaria ha lacerato il tessuto sociale dei nostri Paesi, mentre, alle nostre porte, instabilità diffusa e fenomeni di portata epocale hanno messo in crisi la capacità dell'Europa di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini".

Il Presidente commenta anche la Brexit, "La celebrazione di questo anniversario richiede che sul percorso di integrazione europea si svolga una riflessione, la cui necessità è accresciuta dall'uscita, per la prima volta, di un Paese, il Regno Unito, membro dal 1973".
La celebrazione si è conclusa con una lunga standing ovation di deputati e senatori, compreso il Movimento Cinque Stelle.

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