Annullata custodia cautelare a Caridi, Di Maio: via vitalizi o sarà Armageddon

Il punto del mercoledì per riannodare il filo della politica italiana

pubblicato il 01/03/2017 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Luigi Di Maio (M5S)

Mafia e politica. Processo "Gotha", prima udienza preliminare: a Reggio Calabria la II sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata emessa dal tribunale calcidese nei confronti del senatore di centrodestra Antonio Caridi. Attualmente Caridi, che venne arrestato l’11 agosto 2016 con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Mamma Santissima”, è  detenuto nel carcere di Rebibbia in attesa del riesame bis.

Pd. Il presidente Orfini annuncia sanzioni su tesseramenti anomali al Pd. Il provvedimento è una conseguenza della bufera suscitata dal caso di Napoli. E alla volta del capoluogo partenopeo sarebbero già in viaggio dei commissari

Governo.  Giuliano  Poletti sui voucher: “La norma va modificata e ne va drasticamente limitato l’uso. Penso vadano usati dalle famiglie per piccoli lavori, e non dalle imprese che hanno i contratti di lavoro”. Secondo il ministro del Lavoro, gli interventi che hanno modificato sostanzialmente la natura dei voucher, eliminandone ad esempio molti vincoli, risalgono ai governi Monti e Letta. “Noi, invece, non ne abbiamo ampliato l’uso, ma al contrario li abbiamo vietati negli appalti.

Questione vitalizi. Di Maio in conferenza stampa a Montecitorio: “Il Parlamento abolisca i vializi o convocheremo il popolo sotto il Parlamento e sarà l’Armageddon”. Il M5S non smette di contare i giorni: ne mancano esattamente 199 al 15 settembre, allorché maturerà il diritto alla pensione per gli attuali parlamentari. Per il vicepresidente della Camera  è scandaloso pensare che i vitalizi scattino “dopo  soli 4 anni,6 mesi e un giorno di legislatura”. E pensare che per cancellarli definitivamente basterebbe una “delibera” dell’ufficio di presidenza della Camera.

Marco Cappato. L’esponente radicale è indagato dalla procura di Milano per aiuto al suicidio di dj Fabo. È stato lui, infatti, ad accompagnare il paziente tetraplegico in Svizzera perché trovasse la morte assistita in una clinica di quel Paese. Per tutta risposta Cappato, la cui iscrizione nel registro degli indagati è dovuta alla sua autodenuncia ai Carabinieri, ha confessato di stare aiutando, con l’associazione “Luca Coscioni”,  altre due persone nelle stesse condizioni di dj Fabo, e questo pomeriggio si è messo alla guida di un sit-in dei radicali davanti a Montecitorio per protestare contro l’allungarsi dei tempi in merito all’approvazione di una legge sul fine vita e il testamento biologico. A 8 anni dalla morte di Eluana Englaro, ha detto Cappato, il Parlamento è stato incapace di risolvere la questione.  “Invece del 6 marzo, ora il testo della legge arriverà il 13: scadenze scritte sulla sabbia.” 

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