Berdini si difende: “Vogliono farmi fuori”

L’assessore all'Urbanistica si difende alle accuse di questi giorni

pubblicato il 13/02/2017 in Politica da Samantha Ciancaglini
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Samantha Ciancaglini

L’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, in questi giorni è coinvolto in quello che definisce “un accanimento mediatico senza precedenti. E c'è un perché: la posta in gioco è alta e si chiama Stadio di Tor di Valle".
Berdini, in una lettera  al Fatto Quotidiano, si difende. "Lo Stadio di Tor di Valle è il banco di prova per fermare blocchi di potere che da sempre difendono la speculazione fondiaria e finanziaria a scapito dei diritti dei cittadini. Se la Raggi vuole fare questa battaglia mi troverà al suo fianco. In caso contrario le mie dimissioni sono già sul tavolo".

Berdini ripercorre nella lettera le azioni della Giunta "portate avanti finora, tra incertezze e inadeguatezze, per un rientro nella legalità" fino al progetto dello Stadio di Roma. "Da quando abbiamo iniziato a lavorare per riportare il progetto nelle regole del piano regolatore è iniziata una criminale macchina del fango" spiega. "Non nascondo che in diversi momenti, soprattutto a partire da dicembre, ho provato solitudine".

Per l’intervista pubblicata dalla Stampa, Berdini risponde "E' evidente che vogliono farmi fuori. Il vero punto è la colata di cemento che si vuole imporre a tutti i costi a una città già martoriata, ridotta a un ammasso d periferie, senza anima e senza quei requisiti di civiltà che dovrebbero invece contraddistinguere la capitale d'Italia".

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