Il 63% dei parlamentari non ha ancora maturato la pensione

Una maggioranza ampia in Parlamento: 595 membri che valgono circa il 63% di tutti gli eletti

pubblicato il 05/02/2017 in Politica da Costanza Tosi
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Costanza Tosi

E' il gruppo con maggior numeri di parlamentari in assoluto. Trasversale, sconosciuto agli atti e agli uffici di Camera e Senato, costituito nonostante il distacco formale dei suoi stessi componenti. Ma sono 402 i deputati e 193 i senatori che ancora non hanno maturato la pensione da parlamentare. Una maggioranza molto ampia in Parlamento: 595 membri che valgono circa il 63% di tutti gli eletti.

Il gruppo torna sotto i riflettori dopo l'sms mandato da Matteo Renzi alla trasmissione 'di Martedì': "Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo". 

Non vogliono, i 'pensionandi' di Camera e Senato,  passare per coloro che voglionoallungare le tempistiche per incassare l'assegno a tempo debito. Assegno che è su base contributiva come quello di tutti gli italiani. Con le nuove regole deputati e senatori riceveranno la pensione parlamentare al 65esimo anno di età solamente dopo aver completato i 5 anni di mandato.

Ma come è formato questo gruppo dei pensionandi parlamentari? A ricostruirlo è un dossier di 'Openpolis', che traccia un mappa di deputati e senatori che, sulla carta, dovrebbero avere interesse a far durare questa legislatura il più a lungo possibile.

Il M5s,  vanta un 100% di deputati (91) e senatori (35) in attesa di pensione. Questo perchè sono tutti neo eletti. Il Pd è invece il partito più rappresentato: 195 su 303 i deputati prossimi alla pensione, 73 su 113 i senatori. Si tratta quindi di un 63% circa del totale.

Nel dettaglio alla Camera a costituire il gruppo dei pensionandi sono il Misto (35 su 53, 66%); Sinistra Italiana (25 su 31, 80%); Civici e Innovatori (16 su 16, 100%); Democrazia Solidale - Centro Democratico (13 su 14, 92%); Scelta Civica-Ala (7 su 16, 43%); Forza Italia (7 su 50, 14%); Area Popolare-Ncd (6 su 26, (23%); Lega (5 su 19, 26%); Fratelli d'Italia (2 su 11, 18%).

Al Senato, nel gruppo dei prossimi alla pensione troviamo il Misto (21 su 28, 75%); Forza Italia (14 su 42, 33%); Area Popolare-Ncd (13 su 29, 44%); Gruppo per le autonomie (11 su 19, 57%); ALA-Scelta Civica (8 su 18, 44%); Gal (7 su 14, 50%); Conservatori e Riformisti (6 su 10, 60%); Lega (5 su 12, 41%).

All'interno di questa situazione parlamentare, dobbiamo ammettrere che non è poi così facile unire in modo omogeneo i componenti sotto la bandiera 'al voto a fine legislatura'.  Alla Camera il deputato che deve attendere di meno in assoluto tra quelli in attesa di pensione è Antonio Marotta: solo 14 giorni per l'esponente di Area popolare, che matura la pensione dal 20 febbraio 2017. A seguire un gruppo di colleghi cui mancano 219 giorni alla pensione. Per il quali scatterà il 13 settembre prossimo.

Ci sono anche coloro per i quali l'attesa sarà ancora più lunga.  Domenico Menorello (Sc) : avrà bisogno di altri 1512 giorni per arrivare alla pensione. Dino Secco (FI), 1358 giorni; Maurizio Baradello (Democrazia solidale) 1135 giorni; Giovanni Palladino (Civici e innovatori) 1079 giorni; Andrea Maestri (Misto) 1056, solo per restare alle ultime posizioni di questa graduatoria.

Al Senato, Francesco Verducci (Pd) deve attendere solo 63 giorni alla pensione. In fondo invece, Michele Boccardi (Forza Italia) al quale mancano 1126 giorni all'8 marzo 2020, giorno della pensione.

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