Parisi a Berlusconi: “Si tenga Salvini ma così si perde”

A Porta a Porta l’ex candidato sindaco di Milano ribatte sulla leadership del centrodestra. “Io vado avanti lo stesso”

pubblicato il 16/11/2016 in Politica da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta
Sala-Parisi - Faccia a faccia negli studi Sky di Milano

“Se Berlusconi vuole Salvini leader può stare con lui: così però il centrodestra perde le elezioni perché l'Italia non è lepenista e su questo non c'è dubbio”. Restano agitatissime le acque nel centrodestra dopo l’uscita di Silvio Berlusconi a “Radio Anch’io” che è sembrata dare il ben servito a Stefano Parisi attuale coordinatore dello schieramento. La replica dell’ex City-manager di Palazzo Marino non si è fatta attendere ed è arrivata ieri in tarda serata nel salotto di Porta a Porta.

Toni morbidi quelli usati dal candidato sconfitto per le elezioni a sindaco di Milano, ma comunque netti. “Io – ha spiegato davanti al conduttore Bruno Vespa – passi indietro non ne faccio, vado avanti. Mi sono preso la responsabilità di rappresentare un'area politica popolare che oggi nel paese ha la maggioranza. Io sono convinto che Berlusconi mi sosterrà. Berlusconi non mi molla, non si fa guidare da Salvini, sono convinto che non cambierà idea". Poi però ha lasciato cadere: “Non so cosa è accaduto tra venerdì ed oggi (ieri ndr), ma so che bisogna essere stabili perché altrimenti si genera confusione e sconcerto, la gente non capisce e poi quando si tratta di andare a votare resta a casa”.

Per Il leader di ‘Energie per il rinnovamento’ quindi “il problema non è recuperare il consenso di Salvini o di qualche altro esponente del centrodestra”. La vera questione è che “Forza Italia ha perso dieci milioni di voti ed io cerco di recuperare la fiducia degli italiani” e per chiarire meglio il concetto, lanciando quindi anche un fortissimo segnale in questo senso, ha subito aggiunto: “Il problema non è se ho il sostegno di qualcuno ma se il centrodestra ha il sostegno delle persone. Con le ruspe non si governa l'Italia".

Parole esplicite dunque che da una parte sembrano mostrare una certa fiducia sul reale sostegno di Berlusconi ma dall’altra mettono anche fortemente in chiaro quale sia il pensiero di Parisi circa i rapporti con la Lega e la fortissima voglia del suo segretario Matteo Salvini di essere leader di tutto lo schieramento soprattutto dopo la manifestazione di sabato scorso a Firenze in piazza Santa Croce. “Agli italiani – ha ribadito ancora una volta -  non interessa quanto io sia d'accordo o meno con Salvini. Non concordo poi con chi dice che si vota No per cacciare Renzi. Renzi deve andare via con delle elezioni democratiche. Io sono per il No al referendum perché questa riforma genererà confusione nel nostro sistema. Per fare così è meglio non fare nulla”.

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