Referendum: tour mondiale del M5S per intercettare i voti degli italiani all’estero

Intanto Beppe Grillo sul suo blog esalta la bellezza del No alla riforma costituzionale

pubblicato il 17/10/2016 in Politica da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta
Luigi Di Maio (M5S)

Il M5s lancia un "tour mondiale" per spiegare agli italiani che vivono all'estero le ragioni del no al referendum costituzionale, mentre il leader in pectore Luigi Di Maio smentisce che ci sia uno scontro tra i vertici del movimento. La campagna referendaria è stata presentata oggi a Roma nella sede della Stampa Estera dove i parlamentari M5s hanno risposto a una serie di domande su temi di politica interna ed estera, e anche alla presunta "rivolta" contro Di Maio guidata da Roberto Fico, presidente della commissione di vigilanza sulla Rai.

Ieri il movimento ha iniziato da Zurigo una serie di viaggi che fino a metà novembre comprendono Germania, Estonia, Gran Bretagna, Belgio, Francia, Irlanda e Russia. L'obiettivo è intercettare il voto degli italiani all'estero, come d'altronde sta facendo già da settimane il Pd. Per questo i grillini chiedono ai connazionali residenti in altri paesi da almeno tre mesi di registrarsi entro il 2 novembre per il voto per corrispondenza. “Questa riforma è un paravento – ha detto - che serve a Renzi per nascondere i mali endemici della politica italiana. La riforma costituzionale è irreversibile. Se il M5s dovesse vincere le elezioni, poi dovrebbe chiedere il permesso di poter cambiare ai senatori eletti con questa riforma e da istituzioni che non ci rappresentano”.

L’esponente Pentastellato ha poi negato che la riforma serva a fare leggi più velocemente (“Tutto il mondo si sta interrogando sul modo in cui diminuirne il numero: il nostro problema è il millefoglie legislativo”) ribadendo che in caso di vittoria del No “gli italiani chiederanno a Renzi di mantenere le promesse e dimettersi”. Su cosa accadrà dopo, ha aggiunto, deciderà il Presidente Mattarella. “Noi – ha sottolineato ancora - diciamo No ad un governo di scopo, e in ogni caso il Movimento non utilizzerà l'esperienza romana per andare al governo ma per cambiare e salvare la città”. Di Maio infine ha ribadito che il M5S è favorevole alla modifica dell’Italicum, ma solo per varare un proporzionale basato su piccoli collegi che consentirebbe di far guadagnare la maggioranza di governo al partito che riesce a raccogliere almeno il 40% dei voti.

Intanto dal suo blog Beppe Grillo va pesantemente all’attacco: “Sto riscoprendo qualcosa di estremamente piacevole nel non fare una cosa – ha scritto -. Il no è affascinante, è la più alta espressione della politica che si può avere oggi, e non lo dobbiamo solo fare noi che facciamo politica lo devono fare e dire e pensare i cittadini normali. Siamo ridotti come siamo per aver detto dei sì di troppo. Allora cercate di assaporare la piacevolezza del no. Si deve saper dire di no e gioire a certe cose. Il no a un avanzamento di carriera se non è meritato, il no alla gratitudine se non è meritata, il no a buste e tangenti, il no a una riforma costituzionale che è un pastrocchio. Il no te lo devi cercare dentro”.

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