Lo scontro sul referendum tira in ballo il Quirinale

M5S e Sinistra Italiana attribuiscono la formulazione del quesito alla Presidenza della Repubblica che replica piccata. Grillo si dice sicuro: “Vincerà il ‘No’ ”

pubblicato il 05/10/2016 in Politica da Luciano Mazziotta
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Luciano Mazziotta

Il durissimo scontro in atto sul referendum costituzionale del 4 dicembre che ha portato Movimento Cinque Stelle e Sinistra Italiana a presentare un ricorso al Tar del Lazio sul quesito referendario finisce per tirare in ballo anche il Quirinale. Secondo i ricorrenti la formulazione della domanda posta sulla scheda che gli elettori si vedranno consegnare si tradurrebbe in “una sorta di spot pubblicitario a favore del Governo”. Ma c’è di più: nella istanza si attribuirebbe alla Presidenza della Repubblica la enunciazione del quesito e questo è bastato a far scattare la replica piccata del Colle che precisa come il quesito sia stato valutato e ammesso dalla Corte di Cassazione, con proprio provvedimento, in base a quanto previsto dall'articolo 12 della legge 352 del 1970, e riproduca il titolo della legge quale approvato dal Parlamento.

Insomma un accostamento “improprio” che però ha avuto il risultato di far salire ancora di più la tensione in una giornata già caldissima dopo le nuove esternazioni di Roberto Benigni a favore della riforma voluta da Matteo Renzi. A parere di M5S e Sinistra Italiana il quesito “finisce per tradursi in una sorta di 'spot pubblicitario’, tanto suggestivo quanto incompleto e fuorviante, a favore del Governo che ha preso l'iniziativa della revisione costituzionale e ora ne chiede impropriamente la conferma ai cittadini i quali non meritano di essere ingannati in modo così plateale”.

Il ricorso al Tar del Lazio dunque è contro il decreto del Presidente della Repubblica ed è stato presentato dagli avvocati Enzo Palumbo e Giuseppe Bozzi, esponenti del Comitato Liberali per il “No” e del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, e dai senatori Vito Claudio Crimi (M5S) e Loredana De Petris (Sinistra Italiana-SEL).

Intanto Beppe Grillo, da poco riappropriatosi del Movimento, si dice certo della vittoria del No: “Non ho dubbi – afferma con forza - leggete il Financial Times e vedete chi vince. Io la penso come loro perché siamo in mano a dei bluffisti, a dei giocatori d'azzardo. Dire 'No' è bellissimo”.

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