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Fratoianni: "Nel centrosinistra non ci sono filoputiniani"

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"Deve essere chiaro che non ci sono filoputiniani tra di noi". Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italia e deputato di AVS, chiarisce la posizione del campo largo in relazione alla guerra in Ucraina. La politica estera è un tema chiave per l'alleanza di centrosinistra, in particolare per il no del Movimento 5 Stelle e di AVS alla fornitura di armi all'Ucraina. "So bene che nel centrosinistra c'è un elemento sulla politica internazionale su cui occorre sciogliere un nodo. E allora mettiamo un po’ d’ordine: siamo tutti d'accordo sul fatto che Putin ha aggredito con una guerra criminale l'Ucraina", dice Fratoianni dal palco della festa Fanpage all'Acquario Romano. "Deve essere chiaro che non ci sono filoputiniani tra di noi, nonostante questo accusa indecente prima l'hanno scaricata addosso a me e poi l'hanno scaricata addosso a Conte a seconda dei momenti. È come sulla tragedia in corso in Medio Oriente: ci accusano tutti i giorni di essere antisemiti perché condanniamo i criminali di guerra di Tel Aviv, quindi ormai abbiamo fatto la scorza a questo tipo di accuse", aggiunge. 

"Tuttavia io penso che abbiamo - prosegue il leader rossoverde - la responsabilità di costruire la necessaria discontinuità rispetto a una linea che obiettivamente ha fondato tutta la sua politica di sostegno all'Ucraina esclusivamente sull'escalation militare e che talvolta, bisogna dire la verità, ha confuso la difesa dell'Ucraina con la procrastinazione ad infinitum della guerra. Invece bisogna fermare questo macello". 

Per Fratoianni "bisogna discutere di come avanzare una proposta, magari a quel livello europeo che è mancato in questi 4 anni, e si possa entrare nel merito delle varie opzioni diplomatiche. Ma questo dibattito, anche fra noi, non deve diventare il terreno di un puro posizionamento tra i partiti, perché parliamo di una cosa troppo seria in cui le persone continuano a morire e io penso che fermare la guerra oggi sia l'obiettivo principale che dobbiamo darci". 

Sul tema Ucraina, dopo l'accordo tra Trump e Putin sulla fornitura di gas russo agli Usa, si esprime anche Giuseppe Conte: "Trump ha fatto un'azione destabilizzante, ha chiamato Putin e si è assicurato tonnellate di gasolio. Trump ci ha voltato le spalle. E' un atto irresponasabile. Ci manda in isolamento. Non mi permetto di giudicare" il presidente ucraino "Zelensky e se davvero si è speso per un negoziato. Il tema è cosa vuole fare l'Europa. Chi vuole la guerra e non ritiene che la strada sia il negoziato, ci deve dire dove prendiamo i soldi" per la difesa dell'Ucraina.  

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