Il Ministero della Difesa italiano ha smentito ufficialmente le affermazioni del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, precisando che dalle basi in Italia sono transitati esclusivamente voli tecnico-logistici La dura polemica politica è scoppiata a seguito di un'intervista rilasciata da Rutte a Fox News. Le sue parole e le successive reazioni del governo e delle opposizioni hanno delineato la seguente situazione.
Il Segretario Generale della NATO ha dichiarato che circa 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi in Italia per supportare l'operazione militare americana "Epic Fury" contro l'Iran. Rutte ha parlato di un sostegno europeo complessivo quantificabile tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo totali. Il Ministero della Difesa ha espresso forte sorpresa definendo l'informazione non corretta. Ha ribadito che l'Italia ha operato nel pieno rispetto dei trattati bilaterali esistenti. Palazzo Chigi, dal canto suo, hanno chiarito che lo scalo e il transito di velivoli statunitensi sul suolo italiano hanno riguardato attività tecnico-logistiche e di rifornimento, e non la partecipazione diretta a missioni di bombardamento o di combattimento.
Tuttavia, i leader del centrosinistra e dell'Alleanza Verdi-Sinistra (tra cui Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni) hanno accusato la Premier Giorgia Meloni di aver mentito al Parlamento e al Paese. Le forze di minoranza pretendono che il Presidente del Consiglio riferisca immediatamente in Aula per fare chiarezza sulla discrepanza tra le affermazioni della NATO e quelle dell'esecutivo italiano.

