Un segnale forte che scuote l’Aula e il dibattito interno al centrodestra. Gli onorevoli Rossano Sasso ed Edoardo Ziello hanno votato in dissenso dal gruppo della Lega sulla risoluzione riguardante l'invio di nuovi aiuti militari all'Ucraina. Una scelta di campo netta, che segna una linea di demarcazione profonda tra chi sceglie di assecondare i diktat europei e chi decide di ascoltare il sentimento autentico del Paese. La decisione è stata motivata dall’onorevole Sasso con una riflessione fiume affidata ai social, in cui ha spiegato i motivi della sua scelta: la difesa dell’interesse nazionale davanti a ogni altra priorità.
La denuncia di Sasso: «Basta soldi a Zelensky»
Attraverso una riflessione affidata ai propri canali social, Sasso ha spiegato le ragioni di una scelta sofferta ma necessaria. «L’interesse nazionale è quello di aiutare gli agricoltori italiani o di arricchire gli amici di Zelensky?», si chiede il deputato.
Per Sasso, la politica di Macron e della Von der Leyen è fallimentare: continuare a inviare armi non favorisce la pace, ma allontana ogni possibile soluzione diplomatica, rendendo le condizioni future per l’Ucraina sempre peggiori. A supporto di questa tesi, Sasso cita le recenti parole del presidente USA Donald Trump, che ha individuato proprio in Zelensky un ostacolo al processo di pacificazione. Il deputato leghista mette poi il dito nella piaga della gestione dei fondi: mentre l'Italia ha già inviato quasi 4 miliardi di euro, emergono notizie di lussi sfrenati e corruzione tra le file dei fedelissimi del leader ucraino.
Emergenza interna: «Serve un Decreto Italia»
Il cuore dell'intervento di Sasso è il contrasto tra le risorse inviate all'estero e le emergenze nazionali. «Di guerre ne abbiamo una in casa», denuncia il Parlamentare, riferendosi all'escalation di violenza legata all'immigrazione irregolare. Dagli omicidi ai danni dei ferrovieri agli stupri nelle grandi città come Milano e Roma, la sicurezza è la vera priorità che la politica sta ignorando. «Quei miliardi avremmo potuto stanziarli per i nostri pensionati o per i nostri agricoltori messi in ginocchio dal Mercosur», incalza Sasso. Da qui la proposta di un "Decreto Italia" che rimetta al centro i cittadini e la loro protezione.
Schiena dritta
Votando in dissenso dal gruppo della Lega (scelta intrapresa anche da Edoardo Ziello), Sasso rivendica il valore della parola data agli elettori. «A testa alta e con la schiena dritta», conclude il deputato, ribadendo che la sua missione non è assecondare le cancellerie europee, ma difendere l'Italia e la sua gente.

