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Davide Morace, l'architetto per riprogettare Venezia

“La rinascita della città passa inevitabilmente da un radicale cambiamento”

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L'amore per la sua Venezia, la passione per il proprio territorio che si tramutano in impegno politico. L'impegno civico è amore per la propria terra: Davide Morace, stimato architetto di Venezia, ha scelto di scendere in campo, candidandosi con il Movimento 5 Stelle nella coalizione di centro sinistra a sostegno del candidato sindaco Andrea Martella.

A causa delle scelte infelici dell’amministrazione uscente, l’intento attuale è quello di un radicale cambiamento delle politiche fin qui perseguite” spiega Davide Morace.

Tanti i temi e le problematiche da affrontare in questa sfida politica.

Ambiente: “La laguna Venezia è un ecosistema eccezionale e come tale dev’essere tutelato affrontando la crisi climatica e la biodiversità come imprescindibili l’una dall’altra”.

Economia: “si deve puntare ad un rafforzamento sia dell’economia locale sia di quella nuova che dovrà per forza essere promossa puntando sulla ricerca di attività tecno-scientifiche e su quelle legate alla conoscenza e sul recupero di grandi aree di riconversione industriale come Porto Marghera”.

Porto marittimo: “per preservare il delicato equilibrio della laguna veneziana, la proposta è quella di realizzare il nuovo porto crocieristico al di fuori delle “bocche di porto” e utilizzare le strutture esistenti in via transitoria

Casa: “il diritto alla casa rappresenta una priorità. Ci sono migliaia di appartamenti di proprietà comunale e di proprietà Ater che sono chiusi per mancanza di fondi che garantirebbero la messa a norma degli impianti e la ristrutturazione. Bisogna quindi attivare un valido Piano Casa che garantisca un’offerta adeguata per la residenza a lunga durata. Nel 2025 l’introito della tassa di soggiorno turistica ammonta a decine di milioni che devono essere messe a disposizione anche per garantire la residenzialita’ di coloro che vogliono rimanere a vivere a Venezia. Nel contempo bisogna creare nuovi posti di lavoro per le nuove generazioni altrimenti rischiamo di trasformare definitivamente Venezia in una città-museo. Solo così potranno riaprire i negozi di vicinato che negli ultimi decenni hanno chiuso per la riduzione drastica di residenti

Turismo: “il turismo è imprescindibile per Venezia ma deve essere sostenibile. Negli ultimi 10 anni sono state aperte, a Mestre stazione e Tronchetto, sette nuove strutture alberghiere per un totale di quasi tremila posti letto. Queste operazioni non possono essere più perseguite anzi bisogna semmai ridurre la pressione su Venezia

Sicurezza: “bisogna combattere il degrado urbano che richiama inevitabilmente fenomeni di microcriminalità, promuovendo iniziative di collaborazione tra le forze dell’ordine e servizi sociali attivi

Competenza: “e’ necessario che le mille problematiche da risolvere nei diversi campi fino a qui toccati, vengano coadiuvate da persone dotate di amore incondizionato verso la nostra città, di tanta buona forza di volontà, soprattutto di competenza e professionalità, per perseguire le scelte giuste e non di ahimè convenienza”.

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