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Serena Ceresa, in arte Serendipity, ci racconta il suo debutto!

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È uscito  su tutte le piattaforme digitali venerdì 31 gennaio 2025 il nuovo singolo di Serendipity, progetto solista di Serena Ceresa, intitolato "Burning in Hell of Betrayal". Per la realizzazione del brano, l'artista ha collaborato con la milanese Yuliya Yefremova, conosciuta anche come Soundseeker. Insieme, hanno creato la prima versione della base musicale e lavorato sulla stesura del testo. La canzone evoca un'atmosfera dark, dando spazio a sentimenti chiari e diretti, rivolti a una persona che ha causato sofferenza alla protagonista. Il brano esprime la sensazione di liberazione della protagonista dal suo passato, segnando una trasformazione in una donna consapevole, sincera e pronta a voltare pagina, lasciandosi alle spalle una relazione ormai conclusa, prima di un ultimo sfogo emotivo.


 

Come introdurresti il tuo percorso musicale dagli esordi ad oggi?

Il mio percorso musicale è sempre stato tortuoso, mai lineare. Ho cambiato molti insegnanti, molte scuole. Ho sentito troppe volte frasi come “Non ce la farai mai”, “Lascia perdere”, “Ti sta costringendo qualcuno?”, “Ormai è troppo tardi”. In tanti hanno cercato di spegnere la mia passione, approfittandosi della mia innocenza di ragazzina per abbattermi. Ma non ci sono mai riusciti davvero. Nel tempo, però, ho incontrato anche chi ha saputo guardare oltre. Ho sentito dire “Hai un potenziale”, “Puoi dare molto più di questo”, e grazie agli insegnanti giusti sto finalmente andando avanti. Pubblicare questo pezzo e riuscire a entrare al Conservatorio rappresentano la mia rivincita. Sono il mio “eccomi” per tutti quelli che hanno provato a soffocare i miei sogni. Oggi mi sento finalmente libera: libera di fare della musica ciò che desidero e di affrontare il mio percorso con serenità.

Perché i nostri lettori dovrebbero ascoltare “Burning in hell of betrayal”?

I lettori dovrebbero ascoltare “Burning in hell of betrayal” perché è una canzone ricca di grinta e che rappresenta la parte più interiore e difficile da far emergere di noi stessi. Un ultimo grido prima di trovare la pace (con se stessi) e lasciare il passato alle spalle.

 

Quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo modo di fare musica?

Gli artisti che mi hanno influenzato inizialmente, portandomi quindi ad iniziare a praticare canto sono stati tutti gli artisti Pop di questo secolo come: Coldplay, Ariana Grande, Katy Parry, Lewis Capaldi, Billie Eilish. Successivamente i miei gusti sono cambiati, proprio per la necessità di trovare libertà ed esprimere e buttare fuori tutta la mia frustrazione a riguardo e dunque mi sono iniziata ad avvicinare alle band rock/ rock emo-punk come Paramore, Three days grace, falling in reverse. Infine la mia scoperta più grande e recente da due anni a questa parte è stata scoprire attraverso l’artista Mareaux con “the perfect girl” il mio stile; un pó alternativo, indie, dark-wave, questo sarà lo stile che più mi rende libera, che “fitta” con la mia personalità, con il mio essere. A seguire altri artisti di questo stile sono Sidewalks and Skeletons con l’album “white night”, Joji con l’album “Nectar”, i Crystal Castles, the neightbournhood…

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è stato da sempre riuscire ad entrare al Conservatorio e ora è sicuramente quello di lanciarmi nel mondo della musica, scoprendo sempre cose nuove e realizzare tutti i miei progetti.

 

Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?

Ho molti piccoli e grandi progetti che mi passano per la testa. Sicuramente altri singoli con miei testi personali e cover sulle piattaforme digitali. Sono super carica e molto produttiva a riguardo. Non vi resta che rimanere aggiornati!

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