Fuori da venerdì 26 gennaio per Giungla Dischi il nuovo album di Fringuello. "Iceberg" ha un anima LoFi e DIY ed è un disco registrato interamente su nastro usando apparecchiature analogiche di, almeno, 40 anni fa. Musicalmente è un album con forti rimandi alla scena inglese degli anni '60 ma con molte velature anni '90 e primi 2000. I testi non ricercano un senso logico: le parole sono state scelte per la loro musicalità ed adattabilità alla melodia vocale, così da costruire frasi più attente al suono che al significato.
Come introdurresti il tuo percorso musicale dagli esordi ad oggi?
Ho iniziato a suonare la chitarra e il basso da piccolo da autodidatta. Dai 16 anni in poi ho suonato con vari gruppi facendo generi differenti; passando dal Pop/Rock all’ alternative, dall’elettronica ambient alle produzioni Hip Hop. L’anno scorso ho sperimentato le tecniche di produzioni Hip Hop alla musica Jazz e ne è venuto fuori “LUZ” il primo disco che porta il mio nome.
Oggi invece mi sento più legato ai suoni con cui sono cresciuto e alle sonorità degli anni 60, mi capita spesso di imbracciare la chitarra nei ritagli di tempo tra un cliente e l’altro nel mio negozio di dischi, ed è così che è nato “Iceberg”.
C’è un motivo dietro alla scelta di “Iceberg” come titolo?
Come un Iceberg questo disco ha parte sommersa molto profonda. Il progetto porta il mio nome ma c’è voluto l’aiuto di molte persone per renderlo possibile; uno su tutti Leonardo Pressi che ha lavorato con me a tutti i brani, suonando e aiutandomi a completare il disco. Anche Irene Furlan è stata imprescindibile alla realizzazione del disco: tutta la parte visiva del progetto (copertina e video) è infatti sua.
Ci racconti qualcosa sul video che accompagna il singolo estratto “Cercando casa”?
Il video è stato fatto da Irene Furlan ed è un animazione di varie case che si costruiscono e si “sciolgono” in continuo, a voler riprendere il concetto espresso nella canzone, ovvero la difficoltà della maggior parte dei trentenni nel riuscire a comprare la prima casa. La frustrazione di immaginarsi in un nuovo luogo, un tuo posto, che viene puntualmente a patti con la realtà.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Avere un comodino per riporre il cassetto.
Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?
Con la band abbiamo dei concerti programmati per i mesi di febbraio e marzo, poi si vedrà.

