Robert Plant presenta il suo nuovo album

S'intitola Lullaby and … the Ceaseless Roar, il nuovo capolavoro dell'ex Led Zeppelin

pubblicato il 12/09/2014 in Musica e spettacolo da Veronica Murru
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Veronica Murru

È stato pubblicato il 9 settembre il nuovo album di Robert Plant, ex voce del famosissimo gruppo rock inglese, Led Zeppelin.
I nostalgici potrebbero non capire, ma con Lullaby and … the Ceaseless Roar, il cantante britannico dai capelli ricci e lunghi, mette a nudo la versione più matura e intima di se stesso, mescolando l'amore per le sonorità africane e quelle inglesi.

Sono passati quattro anni dal suo ultimo album del 2010. Insieme alla sua band “The Sensational Space Shifters”, Robert Plant ritorna nella scena musicale più ambizioso che mai. Come lui stesso ha detto, l'album Lullaby and … the Ceaseless Roar è celebrativo, coraggioso, africano. A dare la spinta giusta per proseguire questo progetto musicale, che ha portato alla pubblicazione dell'album sotto l'etichetta di Nomesuch Warner Bros, è stata l'intesa, l'affiatamento con i componenti del gruppo, i quali sono così eclettici come a lui piace. Robert Plant, classe 1948, è nato a West Bormwich ed è conosciuto per la sua straordinaria voce, che ha prestato per tanti anni, sino al 1980, ad uno dei gruppi rock/hard rock più belli di tutti i tempi. Dei Led Zeppelin è stato l'unico a intraprendere una seria carriera da solista, evolvendo con il tempo, sperimentando i generi, senza finire per diventare la caricatura di se stesso. Il musicista inglese arrivato ad un certo punto, dice, si è chiesto se avesse ancora qualcosa da dire e se fosse ancora in grado di esprimerlo con la musica. Così è nato Lullaby and … the Ceaseless Roar, 11 brani, di cui 9 sono stati scritti da Plant. È il risultato di un percorso bellissimo, fatto di aspettative, felicità, delusioni, tutti riflessi in un bouquet di suoni e sfumature. Il disco è stato registrato negli studi campagnoli di Real World di Peter Gabriel, immersi nella natura, che più avvicina all'introspezione emozionale ed artistica: il connubio tra i suoni tribali del continente africano e la più sperimentale elettronica. Certo non è il rock degli anni '70, di brani come “Whole Lotta love” oppure “Immigrant song”, ma è un album coraggioso ed emozionante, dove si rispecchiano le emozioni con brani struggenti e maturi, tra cui la ballata “A Stolen Kiss”, e “Raimbow”, inno all'amore e ai sogni colorati come un arcobaleno.

 

 

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