Il già annunciato 'Comandante' di Edoardo De Angelis, che è anche film d'apertura al posto di 'Challengers' di Luca Guadagnino, ritirato dopo lo slittamento dell'uscita al prossimo anno; 'Enea', opera seconda di Pietro Castellitto; 'Finalmente l'alba' di Saverio Costanzo; 'Lubo' di Giorgio Diritti; 'Io capitano' di Matteo Garrone; 'Adagio' di Stefano Sollima. Sono sei, come da anticipazioni della vigilia, i film italiani nel concorso principale della Mostra del Cinema di Venezia, annunciati oggi ufficialmente dal direttore Alberto Barbera nella tradizionale conferenza stampa di illustrazione del cartellone. Per quanto riguarda i film invitati, sono 82 lungometraggi e 14 cortometraggi.Â
"Ci siamo chiesti se fosse giusto metterne sei. Non è la prima volta. La produzione italiana è rimasta a livelli altissimi, i film italiani arrivati in selezione sono 226, un numero enorme, e la qualità era superiore a quella dello scorso anno. Ma non sarà una mostra autarchica, sarà come sempre una mostra largamente rappresentativa del cinema contemporaneo", ha poi sottolineato con forza Barbera. Â
Che spiega nel merito la scelta: "Sono sei film della cui bontà siamo concordemente convinti -scandisce il direttore artistico- Lasciarne fuori qualcuno sarebbe stata una scelta difficilissima e dolorosa. Sono film diversissimi, che osano, da molti punti di vista". Il film "di Costanzo ha un budget di 28 milioni di euro, quello di De Angelis 'Comandante' i tra i 16 e i 17, quello di Garrone più di otto milioni -dice Barbera- Questo non è un segno di follia da parte dei produttori, è il rischio consapevole assunto dai produttori italiani e la volontà di consolidare le strutture produttive del nostro cinema". Â
Finora, osserva il direttore artistico, "il nostro cinema recente ha avuto difficoltà ad uscire dai confini nazionali e confrontarsi con realtà internazionali perché era un cinema fatto di realtà produttive piccole, deboli e con risorse finanziarie contenute che incidevano sul prodotto finale". Ora "siamo in un contesto completamente diverso. Ciascuno di questi film osa fare qualcosa: dal punto di vista delle storie raccontate, della ricerca formale, della ricerca stilistica. E tutti segnalano la volontà di uscire dai canoni tradizionali che hanno segnato gli ultimi 20 anni del nostro cinema e di misurarsi con ambizioni diverse". In conclusione "non mi pare per nulla bizzarro o straordinario che quest'anno ci siano sei film", puntualizza Barbera. Â
Barbera dà un po' di dati sulla produzione cinematografica della Mostra: "I film che abbiamo ricevuto sono 4061, di cui 2100 lungometraggi 1961 cortometraggi. I Paesi rappresentati in selezione ufficiale sono 54, più o meno come ogni anno". Qualche dato di genere: "I titoli a regia maschile proposti erano 2703, circa 66% del totale, di quelli a regia femminile 1298, circa il 32% -dice Barbera- E c'è anche una percentuale di registi che non hanno dichiarato il genere e sono 60, l'1,48% dei film pervenuti", spiega Barbera. Per quanto riguarda i film invitati, "sono 82 lungometraggi e 14 cortometraggi -dice il direttore artistico- Di questi, 29 sono realizzati da donne, per una percentuale del 30% circa, quindi un po' di più degli anni passati. Siamo ancora lontani da quella parità di genere che tutti auspichiamo ma è un processo lento che speriamo che non si arresti".Â
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