La grande storia nascosta di migliaia di italiani. La piccola storia di un uomo solo. Insieme in un racconto che parla a tutti noi, oggi.
Arriva nelle sale dal 7 marzo, dopo l’ottima accoglienza all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, in concorso in Orizzonti, La macchina delle immagini di Alfredo C., il film di Roland Sejko prodotto e distribuito da Luce-Cinecittà, fresco candidato nella decina finalista per il Miglior documentario dell’anno ai David di Donatello.
Le musiche originali sono di Riccardo Giagni, noto musicologo nonché compositore facente parte del direttivo della Associazione Compositori Musica per Film (ACMF).
A partire da un clamoroso e misconosciuto evento storico, che vide coinvolti migliaia di italiani al termine della seconda guerra mondiale, e dal singolare destino di un tecnico del cinema, La macchina delle immagini di Alfredo C. regala una riflessione avvincente sul potere pervasivo della propaganda. E attraverso l’intreccio di straordinari filmati dell’ Archivio Luce – un autentico protagonista del film – e di riprese originali affidate alla voce, al volto e al talento di Pietro De Silva, mette in scena un poema visivo sulla memoria e sulla responsabilità di chi crea immagini, e di chi le vede.
Il film arriva nei cinema con un tour di proiezioni-evento dal 7 marzo, con la prima a Roma al cinema Nuovo Sacher, per toccare Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bergamo, Pisa e altre tappe in un calendario in aggiornamento.

