Un po' di Isola del Giglio nell'Oscar a Sorrentino, l'esperienza di Erika Mollo

La ventiseienne gigliese, comparsa nel fim 'La grande bellezza', ha tifato davanti alla tv

pubblicato il 03/03/2014 in Musica e spettacolo da Davide Lesti
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Davide Lesti

GROSSETO - Los Angeles torna a parlare italiano nella notte degli Oscar: Paolo Sorrentino, regista de La grande bellezza, riporta la statuetta in Italia a distanza di quindici anni dal successo di Roberto Benigni. Il 'miglior film straniero', girato quasi per intero a Roma, annovera nella sua pellicola anche numerose scene filmate all'Isola del Giglio. Tra le comparse selezionate dal regista napoletano, giunto sull'isola con tutta la troupe nei primi giorni di settembre, ben cinque ragazzi maremmani hanno conosciuto dei veri e propri momenti di gloria: Tommaso Rum, Andrea Blanco, Erika Mollo, Camilla Giangrande e Michela Mollo hanno vissuto un'esperienza davvero indimenticabile. Proprio quest'ultima, per la prima volta alle prese con il 'ciak', descrive la sua avventura: «Ho saputo di questa opportunità attraverso un bando sul sito del Comune dell'Isola del Giglio: cercavano ragazze maggiorenni del posto, ma che potessero dimostrare un'età leggermente inferiore. La procedura era quella di iscriversi e inviare delle foto. Alcune sono state scelte attraverso questa formula, mentre io ed altri ragazzi siamo stati selezionati direttamente dalle persone della troupe che ad agosto sono venute svariate volte al Giglio; ci hanno fatto alcune foto e le hanno inviate al regista, che ha dato l'ok».

Michela, che si sta per laureare in interpretariato e traduzione cinese e inglese, ricorda che quest'esperienza «resterà una semplice e bella avventura, di sicuro molto piacevole e interessante: non capita tutti i giorni di conoscere un regista di tale valore, che si è dimostrato molto simpatico e alla mano in un perfetto stile maremmano». Nella notte della premiazione, non solo per «spirito nazionalistico», la ragazza del Giglio ha tifato con passione per Sorrentino: «Mi sono emozionata appena ho saputo del premio Oscar, non solo per la mia presenza e quella della mia terra: è un bellissimo film, le riprese incantano, narra una storia veritiera e Servillo è fantastico».

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