Leandro Piccioni: "Morricone è stato la più grande scuola". Omaggio al Maestro

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/03/2021 in Musica e spettacolo da Redazione
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Leandro Piccioni conosceva bene Ennio Morricone: del Maestro, ne era infatti il pianista.

Lo scorso 12 Marzo Piccioni ha eseguito la colonna sonora di "The Mission"  come omaggio a colui che è considerato dei più grandi geni musicali del 900.

Piccioni - componente dell'Orchestra di Piazza Vittorio – ha voluto ricordare  Morricone eseguendo una selezione dei brani più celebri del l'indimenticabile compositore assieme al Quartetto Pessoa. Una collaborazione, questa, che è stata un'emozionante performance registrata per l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid.

 

Maestro Piccioni, ci racconti brevemente la sua vita nella musica.

Vengo da una piccola cittadina, Tarquinia,  dove ho suonato con la banda come trombettista  e ho studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra al conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Vivo nell’Urbe da molti anni.

Ho fatto sempre il musicista a tempo pieno nelle mie qualità di pianista, compositore, arrangiatore;  in qualche caso, anche  di direttore d’orchestra. Ho scritto musica per teatro, televisione e ovviamente colonne sonore per film. Mi sento essenzialmente un musicista con apertura alle cose nuove, diverse, pur provenendo da studi essenzialmente accademici. La mia stretta collaborazione con l’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui ho vinto il Premio David lo scorso anno, dimostra a pieno titolo questo concetto.

Per il resto, ho lavorato con gli Avion Travel, ho fatto tanta televisione negli anni ’90 e quindi ho lavorato molto come arrangiatore; sono stato coinvolto in teatro con Carmelo Bene anche per il mio particolare interesse verso gli strumenti elettronici (musicali) e verso la sperimentazione (cosa che ha apprezzato molto anche Ennio Morricone, con il quale ho collaborato come pianista e tastierista per circa 20 anni). Mi piace molto suonare e anche questo ha caratterizzato negli anni la mia attività in genere. Il rapporto stretto con il Quartetto Pessoa, con cui suono da anni formando ormai un quintetto stabile, è un’altra prova  tangibile di questo. Con loro mi posso esprimere pienamente come pianista/compositore/arrangiatore, così come con la Orchestra di Piazza Vittorio, anche se con il Q. Pessoa lo faccio in un ambito più classico.

 

Quando e dove Lei ha eseguito recentemente questo omaggio a Morricone di cui hanno parlato i mass media?

Da un’ idea di Marialuisa Pappalardo, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, è nato il progetto di fare un video-concerto omaggio a Ennio Morricone in streaming ; l’occasione è stata la serata inaugurale di apertura del Festival del Cinema Italiano di Madrid a novembre 2020.

Decidemmo di farlo al Forum Music Village dove Morricone incise la maggior parte delle sue colonne sonore. Con il Quartetto Pessoa abbiamo in repertorio una buona selezione di brani del Maestro, da me arrangiati e “riletti” per la nostra formazione. Li abbiamo eseguiti molte volte in concerto e abbiamo perfezionato moltissimo tutti i dettagli esecutivi. Ennio Morricone ascoltò le nostre interpretazioni sia in video che dal vivo in un paio di occasioni. Le apprezzò davvero e si complimentò per la qualità delle esecuzioni e per i miei arrangiamenti.

Realizzammo quindi il video, che fu trasmesso il 26 Novembre sul canale dell’Istituto di cultura di Madrid; successivamente abbiamo realizzato clip separati per ogni brano grazie alla collaborazione con l’Accademia di Cinema Griffith che ha effettuato le riprese e i montaggi video.

“The Mission” uscito su Repubblica.it è uno di questi 7 video,  fra cui un  brano della mia colonna sonora di Assunta Spina che ho scritto per il film tv di Riccardo Milani. Gli altri sono tutti ovviamente “morriconiani”.

 

Lei appartiene alla Associazione Compositori Musica per Film (ACMF): di cosa si tratta?

Sono socio della ACMF praticamente dall’inizio della sua fondazione, su spinta del compositore Pivio, instancabile e propositivo musicista nonché attuale Presidente della ACMF. Non mi prodigo quanto dovrei per le attività dell’associazione, ma seguo sempre con molto interesse le varie iniziative che rivestono di fatto  grande importanza per tutti i compositori di musica da film (e per i musicisti che lavorano con loro, oltre a tutti gli altri collaboratori). Il rischio nel nostro mestiere è sempre quello del dominio e della sopraffazione delle grandi case di produzione che approfittano fin troppo del loro potere economico per decidere cose che non spetterebbero a loro. Per il bene della qualità professionale e artistica di noi musicisti, avere un contrappeso è molto importante. Penso che l’associazione crescerà e farà sentire, come già sta facendo, il suo peso.

 

Ennio Morricone che insegnamento secondo Lei ha lasciato al mondo della musica ?

Il Maestro Morricone ha lasciato a tutti un patrimonio musicale immenso. A me personalmente ha chiarito ogni dubbio sul fatto che la musica, la grande musica, deve essere sempre espressiva e comunicare qualcosa di profondo. La scrittura non deve essere mai fine a se stessa, anche se la tecnica compositiva qualche volta rischierebbe di prevaricare l’estetica, la comunicazione. La musica di Ennio ha sempre qualcosa dentro che rimane, che non si dimentica: è certamente la Musica nel cinema, ma non solo. Morricone è anche molto altro,  dal valore espressivo indipendente. In più, ha questa forza di arrivare a tutti e far sognare. Da quando ho suonato con lui, è cambiato anche il mio modo di scrivere e pensare l’orchestrazione; per me, dopo gli anni di conservatorio, è stata la più grande scuola. Oltre a questo, è stato fantastico suonare nei concerti in tutto il mondo e con diverse orchestre insieme a lui e condividerne i palpiti, le emozioni. Tutto questo continua dentro di me ogni volta che suono la sua musica, e con il Quartetto Pessoa omaggiamo il Maestro con la massima attenzione e devozione.

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