Andrea Pimpini sul Conservatorio di Pescara: "Ingiusti e disorganizzati"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/10/2020 in Musica e spettacolo da TheGameTV Ufficio Stampa
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LETTERA APERTA

Pubblico questa lettera inizialmente sui social ma sicuramente farà il giro di qualche giornale online.

Verso inizio Giugno mi sono iscritto all'esame di ammissione per il

Conservatorio Statale di Musica "L. D'Annunzio" Pescara

. Dopo tre mesi (avete rimandato per ben 2 volte gli esami) finalmente esce l'elenco dei candidati all'esame di ammissione.

Leggo i documenti e chi sostiene come me la prova di Canto Pop-Rock deve innanzitutto inviare un video mp4 di una canzone registrata su una base musicale. Non si fa più riferimento alla lista delle canzoni che tutti i candidati dovevano prepararsi.

Va bene, per non sbagliare presento la mia Pop Ballad. Ah dimenticavo... E' consentita la post-produzione del brano.

Ognuno dunque è libero di inserire effetti (eco, equalizzazione, ecc.), far partecipare al video altri musicisti e sicuramente qualcuno per sbaglio avrà Melodyne per aggiustare qualche nota poco azzeccata.

Il 16 c'è un collegamento su piattaforma Zoom per svolgere un colloquio per la verifica delle competenze teorico-musicali. Durata: 10 minuti massimo per ogni candidato. Vado a vedere la tabella degli orari e trovo il mio cognome "Pimpini" alle 16:00 (i colloqui iniziavano alle 09:00 e finivano alle 17:00). La mattina del 16 Settembre, verso le 11, mi chiama l'esaminatore (non voglio fare nomi in pubblico) e mi dice "E' un problema collegarti ora? Con gli altri ci siamo già sbrigati". Naturalmente dico di sì ed entro in collegamento. Saluto due volte ma gli esaminatori continuano a parlare tra di loro nonostante si fossero accorti della mia presenza. Al terzo saluto rispondono.

Chiedo se posso tenere di fronte a me una foto della tastiera del pianoforte, mi aiuta a riconoscere accordi e scale, maggiori e minori.

Il presidente di commissione risponde "Se ti dà forza l'immagine della tastiera non c'è problema, la puoi tenere".

Gli spiego perché ho bisogno di avercela di fronte e scopro che questo non è il colloquio per la verifica delle competenze teorico-musicali. "Ma tu oggi non devi fare gli accordi, devi cantare le canzoni". Io gli rispondo "No scusi, sul sito del conservatorio c'è scritto chiaramente VERIFICA DELLE COMPETENZE TEORICO-MUSICALI". Gli dico il nome del file PDF e lui mi risponde "Hai letto tutti i file?", Rispondo "Sì". "Ecco, dunque hai letto che il 10 Settembre c'era un test?". In effetti nel file c'era scritto "Il giorno 10 settembre, a partire dalle ore 9.00, si effettuerà un collegamento su piattaforma Zoom, per procedere al test di verifica delle competenze teorico-musicali." ma questo non era indicato sotto l'indice "Diploma Accademico di I – II Livello e Corsi Propedeutici Canto Pop Rock" ma in una pagina a parte del file PDF.

Mi inizia a provocare ripetendomi più volte "Ma tu la sai la differenza tra TEST e COLLOQUIO?", facendo pure i gesti con le mani come se non riuscissi a capirlo. Gli rispondo sempre gentilmente "La prossima volta potreste scrivere meglio le cose. Sotto l'indice relativo al mio esame Canto Pop-Rock c'è scritto che bisognava inviare una canzone mp4 e poi il 16 Settembre collegarsi per un COLLOQUIO per la verifica delle competenze teorico-musicali, che significa che devo cantare delle canzoni?".

Interviene un'altra esaminatrice che dice ad entrambi di lasciar perdere e di fare questo colloquio, le domande "Che scuola fai?", "Salutami il preside", "Ma tu sei sicuro di volerti iscrivere al Conservatorio? E' difficile conciliare le lezioni con la scuola", "Ma la tua insegnante sa che a 18 anni la voce può ancora cambiare?". Prova a scoraggiarmi e indirettamente attacca la mia insegnante di canto visto che è risaputo che hanno due metodi completamente diversi.

Alla fine mi dicono "Va bene, fine del colloquio". A quel punto chiedo spiegazioni "Ma allora con l'esame teorico?". "Eh, ormai non lo puoi rifare. Se risulterai idoneo partirai con un debito".

Questo oltre ad essere estremamente ingiusto, è anche dimostrazione di grande falsità e cattiveria.

Ho speso soldi per studiare con un'insegnante privata e cosa mi vieni dire? Che "Colloquio per la verifica delle competenze teorico-musicali" significa cantare? Allora potevate farmi cantare, no?

Sono rimasto deluso... Veramente deluso... Si rivela ancora una volta una disorganizzazione totale

Rivolto a: Alfonso Patriarca e

Conservatorio Statale di Musica "L. D'Annunzio" Pescara

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