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Parliamo con la regista Annarita Campo di Cinema

Tra i registi più talentuosi e potenti del cinema italiano

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Giovane, affascinante e di grande talento. Stiamo parlando di Annarita Campo, l’affermata regista che piace al pubblico ed alla stampa, protagonista (quasi giornalmente) delle prime pagine delle più seguite testate giornalistiche italiane anche grazie ad un susseguirsi di numerosi successi registrati nel corso di questo ultimo anno.
Infatti sembra proprio che la regista non sbagli un colpo, ciò che tocca si trasforma in un grande successo. Il primo grande successo di questo anno è stato senza dubbio il lancio della prima edizione del “Belluno Film Festival” che ha visto la partecipazione di numerose personalità del cinema (tra cui Francesca Rettondini), della musica (la Fanfara Alpina Cadore), dello spettacolo, della letteratura e dell’arte in generale. Festival che ha fatto tanto discutere per l’eliminazione nel corso dell’ultima serata dei film vincitori, e che al contempo ha lanciato talenti della letteratura e del cinema.
Successo seguito poi dalla prima edizione del premio “Gattopardo Ibleo”, dedicato allo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa (lontano parente della stessa regista), scrittore del celebre romanzo “Il Gattopardo”, che ha registrato un sold-out di pubblico e visto la presenza di personalità del cabaret, della tv e dei vari rami dell’arte e vita sociale, tra cui Carlo Kaneba, Cristiano Di Stefano e la trasmissione “Insieme”.
Nelle ultime settimane ha conquistato la stampa ed il pubblico con l’ennesimo grande progetto che è già un successo prima di essere girato. Stiamo parlando del film “L’altra metà di me sei tu”. Film di cui abbiamo parlato ampiamente e che continueremo a seguire nelle prossime settimane perché non solo ci appassiona ed incuriosisce molto.
La giovane e bella regista ha già 21 anni di carriera, avendo iniziato all’età di 14 anni dirigendo ed auto-producendo il suo primo lungometraggio che venne poi interpretato dal noto attore Giovanni Armone.
Ha ottenuto importantissimi e numerosissimi riconoscimenti anche non cinematografici, tra cui la “Cittadinanza Onoraria” del Comune di Rosolini e il Riconoscimento della “Città di Ragusa”.
Non ci sono parole per raccontare la vita di questa straordinaria e talentuosa ragazza che, partita dal sud (Sicilia), ha conquistato Cinecittà ed il Cinema Italiano, nell’epoca in cui non era presente la tecnologia, ma facendosi largo con il passaparola sul suo talento.
Ovvio che il critico Gregorio Napoli ha deciso di dedicarle una biografia che ha meritato la presentazione a festival importanti come quello di Taormina.
Detto ciò, parliamo con Annarita Campo ovviamente di cinema, cercando di scoprire anche qualche aneddoto legato alla sua carriera cinematografica.

 

 

 

D: A soli 14 anni ha diretto il noto attore siciliano, ormai scomparso, Giovanni Armone. A 16 ha diretto “I Nomadi”. A 22 ha diretto Sandra Milo. Negli anni successivi altri grandi nomi. Come è riuscita così ragazza (senza nessun produttore grosso alle spalle) ad ottenere tutto questo?

 

<< Spiegare la mia carriera non è facile per me. Non può essere raccontata. E’ come una magia che ha avuto inizio 21 anni fa e che continua ancora oggi. Credo, a detta di tante persone, che le cose che piacciono di me sono principalmente la mia simpatia, la mia educazione, il rispetto con cui tratto gli altri e la capacità, come diceva sempre Sandra Milo, di trasformare ciò che sogno in realtà e poi ovviamente il mio talento. E’ stato molto difficile per me farmi strada in questo mondo, senza nessuno dietro e senza scendere ai famosi compromessi che esistono da sempre. Magari ho dovuto rinunciare a qualche sogno perché sapevo già quale fosse il prezzo da pagare. Ma sono felicissima della strada che ho fatto e non rimpiango nulla. Semmai solo qualche volta di aver dato la mia fiducia a persone sbagliate che con hanno apprezzato il grande aiuto che ho dato a loro. Per me è stato un grande onore e motivo di crescita professionale dirigere tutte i personaggi elencati. Armone l’ho conosciuto mentre girava uno spot con Tornatore. Cercavo un attore per il ruolo del protagonista da grande. Vidi Giovanni, che conoscevo perché avevo visto in diversi film di Salvatores e dello stesso Tornatore, e mi avvicinai a lui. Non so come, ma lo convinsi a partecipare a titolo gratuito al mio primo lungometraggio, realizzato da studentessa liceale, che poi ha avuto uno straordinario successo. Allora non era così comune vedere un regista a 14anni. “I Nomadi” sono stati gentilissimi a mettersi a disposizione a titolo gratuito in quel film. Si sono pure prestati a girare lo spot promozionale dello stesso. Con Sandra Milo invece la storia è diversa >>.

 


D: Come hai fatto a convincere Sandra Milo e come è stato dirigerla?

 

<< Ho sempre avuto la fortuna di essere “corteggiata” artisticamente da grandi nomi del panorama cinematografico italiano ed internazionale. Quindi, ogni qual volta che promuovo un casting, sono tantissimi coloro che mi chiedono di essere scelti o scelte, e mi riferisco a personaggi noti. Allora cercavo un’attrice per il ruolo della mamma del protagonista in “Nel cuore di una diva”. Tra le tante candidatura mi soffermai su Marisa Merlini e su Sandra Milo. La Merlini accettò subito di partecipare al mio film e per me era un grandissimo onore oltre che piacere. Aveva anche accettato il cachez che avevamo a disposizione che era una grossa cifra. La Milo invece non la conoscevo personalmente, me la presentarono. Quando la incontrai mi ricordai ciò che avevo detto a mio padre quando visitammo insieme Cinecittà. E cioè che un giorno avrei lavorato con lei così come fece il mio mito, Fellini. Questa cosa mi portò a sceglierla subito senza pensarci sopra. Mi rispose subito di si, voleva essere in qualche modo “corteggiata” come una grande diva, ma riuscì a conquistarla e ad ottenere la sua partecipazione. Dirigerla è stata una esperienza meravigliosa. Con Sandra ci divertivamo un mondo. Una settimana al mese mi veniva a trovare in Sicilia e passavamo del tempo insieme. E’ stata davvero un’esperienza che non scorderò mai nella mia vita. A me piace avere con i miei attori, ma anche con le persone a cui tengo, questo tipo di rapporti. Con Sandra ci sentivamo ogni giorno e quasi sempre era lei a chiamarmi. A me piace molto essere cercata e chiamata, anche ogni giorno. Fare un film è condividere qualcosa di meraviglioso che porta due o più persone ad avere un rapporto speciale>>.

 


D: Prima della partecipazione al suo film la Milo faceva parte della storia del cinema ma era in qualche modo scomparsa?

<< Aveva tentato con un film di Pupi Avati. Ma non era andata bene. Dopo la partecipazione al mio film. E’ stata acclamata nuovamente dalla critica che si è congratulata con lei per la sua partecipazione, oltre ad ottenere numerosi riconoscimenti per lo stesso, del resto come me. Da lì ha avuto nuovamente vita il personaggio della Milo e non si è fermata più…>>

 


D: Sono tanti gli attori, oltre quelli famosi, che si propongono per lavorare nei tuoi films?

 

<< Arrivano ogni giorno in segreteria centinaia di candidature per ruoli da protagonista, ruoli secondari ed anche semplici comparse. Anche su facebook mi mandano tantissimi messaggi ogni giorno. Oltre a quelli che riceviamo per candidarsi a lavorare come staff nei nostri progetti. La scelta è immensa e purtroppo a malincuore non posso aiutare tutti, anche se vorrei >>

 


D: Abbiamo letto che ti è capitato di sostituire gli attori, come mai hai preso queste importanti decisioni?

 

<< Diciamo che in tutta la mia carriera mi è capitato solo due volte di sostituire le attrici, o per meglio dire, di estrometterle dal film. Per mia natura non sopporto le persone presuntuose, le persone che si sentono troppo ed in realtà non sono nulla, le persone che non sono professioniste e che cercano di fare questo lavoro per scopi personali, o che nella loro vita svolgono lavori poco raccomandabili o seri. Questi sono i motivi per cui sostituisco le mie attrici. Lavoro solo ed esclusivamente con persone umili come me, professionisti, che fanno questo lavoro a prescindere dai soldi solo perché per loro è il grande amore della loro vita così come lo è per me. Purtroppo sono una persona molto generosa e tendo ad essere disponibile con tutti, e questo alle volte mi ripaga facendomi conoscere persone eccezionali e a volte mi fa prendere delle vere e proprie delusioni. Ma le delusioni le prendo una volta, la volta successiva io non esisto più per queste persone. Io ho la disponibilità di centinai di attori e attrici, loro invece non hanno la disponibilità di trovare altrettante persone serie, professionali e seguite come sono io. Posso peccare di presunzione. Ma chi con sacrificio lavora nel cinema, sa quanto è difficile trovare persone serie e professioniste che credano in te e che ti affidino ruoli da protagonista. Purtroppo chi è abituato a fare strada scendendo a compromessi non potrà mai apprezzare tutto questo! >>

 


D: Oltre a film, spot e vari, hai partecipato come ospite a programmi tv importanti: come “Ritorno al presente” e “Cinematografo” su Raiuno e tanti altri. Hai una storia lunghissima, la tua carriera è davvero lunghissima ed inimitabile. Capita che qualcuno segua le tue orme? C’è un tuo erede?

 

<< Grazie mille. Ho fatto così tante cose che ricordarmele tutte è impossibile. Meno male che esistono le biografie e filmografie. Nel cinema mi copiano in tanti e non solo sconosciuti. Dai titoli dei films, alle storie, alle mie idee a tanto altro. Ma possono copiare ciò che vogliono. Loro copiando le idee degli altri durano una stagione, io con le mie idee sono durata 21 anni e più. Attualmente non parlerei di erede. Sono troppo giovane per lasciare un erede. Magari verso i 60anni, se ancora sarò qui, mi piacerebbe lasciare un mio allievo che si faccia strada nel cinema >>

 


D: Come scegli gli attori o attrici dei tuoi films?

 

<< Scelgo soprattutto ai casting che si svolgono per ogni progetto. Poi mi capita di scegliere anche tramite le candidature pervenute tramite e-mail e facebook. A volta mi capita di conoscere per caso quella persona oppure di contattarla io se la ritengo perfetta per un ruolo in particolare >>

 

 

D: Tra le attrici che ti seguono e ammirano c’è stata anche la meravigliosa Catherine Denueve?

 

 

<< Catherine Denuve l’ho conosciuta al “Taormina Film Festival”. Era lo stesso anno in cui ho presentato la mia biografia e ho tenuto una Masterclass. Ho assistito alla conferenza stampa della signora Denueve perché mi è sempre piaciuta. Nel corso della stessa mi è venuto spontaneo domandarle se le sarebbe piaciuto fare un film con me. Lei davanti a tutti mi ha risposto di sì. Poi a fine della stessa ci siamo incontrate. L’indomani mattina tutti i giornali riportavano la notizia della Denueve che aveva espresso il desiderio di lavorare con me. In realtà il progetto è ancora in sospeso. Purtroppo ha necessità di moltissimo budget e attualmente è rischioso avanzare un progetto del genere >>

 

 


D: Con quali attori o attrici famosi ti piacerebbe lavorare?

 

<< Come attrici mi piacerebbe lavorare con la Denueve e Suran Sarandon (tra l’altro di origini ragusane e parente di diverse generazioni proprio della regista Campo). Come attori invece, visto che amo molto i film d’azione, mi piacerebbe lavorare con Jean-Claude Van Damme, che tra l’altro ho conosciuto, con Steven Segal, Chuck Norris e Silvester Stallone. Penso però che ormai tutti questi attori hanno già dato tanto al cinema e  quindi preferisco condividere questa esperienza con attori o attrici alle prime esperienze o alla prima in assoluto. Non dico che pretendo l’esclusiva, ma mi piace creare quel clima dei film del Neorealismo, quando un gruppo di amici condivideva le stesse produzioni e collaborava insieme, come Totò, Fellini, Mastroianni, etc. Per 10 anni ho lavorato con gli stessi attori ed è stata l’esperienza più bella della mia vita. Oggi è più difficile perché le giovani attrici con la mentalità che hanno, pensano più ai soldi o al numero dei progetti che fanno, invece di pensare alla qualità di ciò che interpretano o la qualità e la fama del regista con cui collaborano che può solo accrescere ed arricchire la loro carriera >>

 


D: Ti piacerebbe condividere più progetti con la stessa persona?

 

<< Certo che si.. Mi piacerebbe nuovamente provare questa esperienza e condividere più produzioni con una persona che mi completi artisticamente. E’ sempre stato il mio sogno >>

 

 

D: Progetti per il futuro?

<< Oltre al film “L’altra metà di me sei tu”, sono ovviamente impegnata nella seconda edizione del “Belluno Film Festival” che questo anno è dedicato al grande Totò e che sarà realizzato con il patrocinio dell’”Associazione Antonio De Curtis in arte Totò”. Poi ovviamente con la nuova edizione del premio “Gattopardo Ibleo” ed in altri progetti che al momento non posso divulgare, tra cui un nuovo film! >>

 


Ringraziamo Annarita Campo per l’intervista e a breve parleremo nuovamente della sua nuova opera “L’altra metà di me sei tu” dalla stessa prodotta, scritta, diretta ed interpretata.

 

 

Nella foto: La regista Annarita Campo assieme all'attrice Sandra Milo

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