Il pianista e compositore Luigi Martinale presenterà l’album Invisible Cities (pubblicato dall’etichetta Abeat Records con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea), trasposizione in musica, per così dire, de Le città invisibili, una delle opere più note di Italo Calvino. Com’è accaduto in sala di registrazione, il musicista piemontese sarà supportato da una formidabile coppia ritmica, composta dal brasiliano Zaza Desiderio alla batteria e dal russo Yuri Goloubev al contrabbasso. Completa il quartetto il pluripremiato sassofono (soprano e tenore) di Gianni Virone. Accanto ai quattro jazzisti ci sarà, come detto, l’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo, formata da 16 elementi e diretta da Bruno Mosso. Musica e letteratura si fonderanno per restituire al pubblico l’incanto delle città invisibili, reali e sognate, concrete e simboliche, sospese tra immaginazione, memoria e verità.
Le composizioni di Martinale colgono in modo efficace, tra la libertà improvvisativa offerta dal jazz e il rigore della musica colta, le suggestioni della scrittura visionaria di Calvino e le rielaborano con esiti imprevisti. Caratterizzato da una ricchezza inventiva non comune e da un notevole equilibrio melodico, il disco Invisible Cities è stato lodato dalla critica per l’eleganza degli arrangiamenti, la felice vena compositiva del leader (autore di tutti i brani originali) e il lirismo raffinato, alternato a momenti solistici di grande impatto e creatività.

