Con un sound elegante, condotto in primis da un pianoforte su cui si innestano chitarre dall'andamento ritmico, e uno stile narrativo, Io posso (I Can) è uno sguardo libero sulla vita, una riflessione sulla libertà e su quei diritti ormai violati. La capacità di amare, parlare, credere, scegliere è in contrapposizione con ciò che accade nel mondo.
Il più che si fa meno è invece una riflessione sulla complessità della vita nei suoi aspetti contraddittori e imprevedibili. La vita, afferma l'artista fra le strofe del brano, non è mai una cosa sola, bensì un miscuglio di emozioni ed esperienze. La canzone si sviluppa su sonorità essenziali disegnando atmosfere luminose.
"Entrambi i brani sono il frutto dei miei momenti di vita vissuta, che mi ricordano che l’autenticità è uno dei valori più importanti", racconta Giulia Vestri a proposito del doppio singolo.
https://open.spotify.com/intl-it/track/6qPJqGbm41aSYo9P3Ry3Hi?si=dd2cc0a4c98e4016
Il più che si fa meno:
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Autori: Giulia Vestri, Claudio Gabelloni
Compositori: Giulia Vestri, Claudio Gabelloni, Alessandro Di Dio Masa
ISRC: IT-THO-25-00024 (Il più che si fa meno)
IT-THO-25-00025 (Io posso (I Can))
BIO
Giulia Vestri è una cantautrice fiorentina con radici pop cantautorali. La musica l’ha scelta un po’ di tempo fa raccattandola da terra ed è la sua emozione non trattenuta. Dopo essere entrata tra gli otto vincitori di Area Sanremo nel 2018, nel 2021 si è distinta in diversi contesti nazionali: è arrivata seconda a Sanremo Rock, ha conquistato il premio per il Miglior Testo e la Miglior Interpretazione al Premio Fiuggi Sound e ha partecipato al talent “Tocca a te” ideato da Carlo Conti per RaiPlay.
Il 2022 ha segnato nuovi passi avanti, con il Premio della Critica al Premio Lucio Dalla, un concerto al MEI di Faenza e il terzo posto nella sezione Cantautori del Premio Mimì Sarà. L’anno successivo l’ha vista protagonista di numerosi riconoscimenti: ospite al Faenza Rock, terza classificata al Premio Gabriella Ferri e vincitrice assoluta del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani (ottenendo anche il Premio della Critica con il nome d’arte Vesbek) oltre all’apertura di una puntata di Fiorello a VivaRai2.
Nel 2024 è stata invitata al Tenco Ascolta e a Casa Sanremo, ha aperto alcuni concerti di Filippo Graziani e ha partecipato al grande evento “La Toscana delle Donne”, cantando in Piazza Duomo a Firenze. Il 2025 è proseguito nella stessa direzione, con un nuovo appuntamento del progetto al Teatro Goldoni insieme a Dolcenera, la finale toscana del Premio De André e la partecipazione al progetto “Una Voce per Gaza” promosso da Amnesty e MEI.
Attualmente lavora in collaborazione con l'etichetta MusicantieRecords di Carrara. I nuovi brani Io posso (I Can) e Il più che si fa meno sono stati prodotti da Alessandro Di Dio Masa. Per sei anni Di Dio Masa è stato l’insegnante di chitarra di Francesco Gabbani, con il quale ha collaborato negli anni 2011-2014 alle produzioni effettuate presso Musicantiere Toscana. È stato, come dice spesso Gabbani, il suo maestro che ha contribuito alla sua crescita artistica nonché “faro nel cammino di sensibilità”.

