Ascolti Tv: Il pomeriggio di Rai1 e Rai2 sprofonda con Diaco e Maya, e Rai3 tracolla. Le dubbie scelte di Salini sui direttori di rete

E il conduttore di Io e Te difende Lorella Cuccarini contro Alberto Matano. Ma le apparenze ingannano

pubblicato il 26/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Can Yaman e Pierluigi Diaco

Gli ascolti Tv e i dati Auditel di giovedì 25 giugno 2020 vedono, in fascia pomeridiana su Rai1, un altro tonfo di Io e Te condotto da Pierluigi Diaco che ottiene solo 1.243.000 spettatori (9.5%) doppiato per l'ennesima volta dalla soap turca con Can Yaman Daydreamer – Le Ali del Sogno e il suo 20.6% con 2.525.000 spettatori. Ancor peggiore il risultato de L’Italia che Fa condotto da Veronica Maya su Rai2 con 123.000 e uno scarso 1.3%.

La scelta di Stefano Coletta di riconfermare il salottino flop di Diaco - in quota Fratelli d'Italia e collocato l'anno scorso nel palinsesto dell'Ammiraglia Rai da Teresa De Santis - si rivela quanto mai improvvida, quanto quella di Ludovico di Meo di riportare in video Veronica Maya con un programma evidentemente non nelle sue corde (e a conti fatti rifiutato categoricamente dal pubblico). Se poi ci aggiungiamo i flop perpetui di Rai3 in questo periodo, con il tonfo di Camila Raznovich in prima serata e i disastrosi risultati dei programmi in access prime time che non raggiungono il 3% (fatta eccezione per il gioiellino di Domenico Iannacone, Che Ci Faccio Qui, la domenica che è sempre fra i più visti della serata), si arriva alla conclusione che il cambio dei direttori di rete (nel caso della Terza Rete, due volte in pochi mesi, prima Silvia Calandrelli ha sostituito Coletta, poi Franco Di Mare la Calandrelli) non è esattamente da annoverarsi nelle grandi intuizioni dell'Ad Fabrizio Salini

Spostando Coletta a Rai1, Salini ha indebolito Rai3 senza giovare ai risultati dell'Ammiraglia nella quale il nuovo direttore proveniente dalla più piccola terza rete si trova assolutamente spaesato, mentre Rai2 continua la sua discesa all'inferno dopo il periodo Freccero, priva di una linea editoriale vera e propria e apparentemente utilizzata come "magazzino" nel quale stipare ad libitum trasmissioni e conduttori. Ma se qualche volta funziona, sono più le occasioni in cui le scelte si rivelano dei fiaschi disastrosi.

Frattanto, il suddetto Diaco si è espresso a favore di Lorella Cuccarini - in odore di cacciata dalla Vita in Diretta - lodandone la professionalità e l'abnegazione, e pare che il conduttore di Io e Te abbia preso a male parole Alberto Matano, difendendo a spada tratta la showgirl. Strane manifestazioni di solidarietà che, a chi non si lascia incantare da stucchevolezze e salamelecchi, appaiono più degli attacchi mirati e sospetti a Matano, senz'altro forte di risultati ben più cospicui di quelli di Diaco. Per giunta, amando o meno l'ex mezzobusto del Tg1, egli è a tutti gli effetti un interno Rai e quindi costa senz'altro di meno dell'esterno pupillo di Maurizio Costanzo e Giuliano Ferrara. Insomma, se fossimo nei panni di Lorella Cuccarini, saremmo molto attenti ad accettare i doni che Diaco sembra portare, e se fossimo in Alberto Matano manterremmo gli occhi più aperti che mai.

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