Caos a Viale Mazzini, Andreatta lascia la Rai per Netflix. Anzaldi: "Gravissima sconfitta, bocciatura senza appello per l'attuale gestione"

La celebrata direttrice di Rai Fiction lascia il Servizio Pubblico dopo anni di successi. L'amaro commento del Segretario della Vigilanza

pubblicato il 22/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti

Eleonora "Tinny" Andreatta lascia Rai Fiction, che ha diretto con successo per anni salvando dal disastro il Servizio Pubblico RadioTelevisivo, per approdare a Netflix. Sulla questione ci siamo ampiamente espressi qui. Al riguardo è poi intervenuto il Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi che ha commentato amareggiato e indignato: "L'addio di Eleonora Andreatta rappresenta una gravissima sconfitta per la Rai, una bocciatura senza appello all'attuale gestione: lasciar andare via una delle manager di maggiore successo dell'azienda è un fallimento e una prova di incapacità senza precedenti, che riguarda l'amministratore delegato e tutto il Cda".

"D'altronde" ha aggiunto l'On. Anzaldi, "non sorprende che una società di livello mondiale come Netflix abbia pensato di nominare Andreatta addirittura vicepresidente delle serie italiane, mentre la Rai si è addirittura spaccata sulla sua riconferma, lo scorso gennaio, passata con la maggioranza del Cda astenuta o contraria (non la votarono Borioni, Laganà, Foa e De Biasio). La Rai che lascia campo libero ai conduttori, strapagati sforando ogni tetto, e agli agenti, che decidono i palinsesti, mentre gli unici cui viene applicato il tetto allo stipendio sono i manager capaci come la Andreatta. È sempre più urgente ragionare di riforma del sistema di nomina del servizio pubblico e di eliminazione della pubblicità dai palinsesti".

L'interim di Rai Fiction, intanto, passerà all'Ad Fabrizio Salini, in una mossa che ricorda quella dell'ex Dg Agostino Saccà nel 2002 alla partenza di Sergio Munafò. L'interim di Rai Fiction permise infatti a Saccà di restare sulla breccia l'anno successivo quando perdette la carica di Direttore Generale a vantaggio di Flavio Cattaneo, e di lì fino al 2008, costretto poi a lasciarne la guida a Fabrizio Del Noce. Ennesimo disperato tentativo da parte di Salini di restare aggrappato a una poltrona in Rai nel caso in cui venisse costretto a lasciare quella di Ad? Il bluff del suo futuro approdo a Netflix, rilanciato da organi di stampa e giornalisti vicini a Teresa De Santis che egli defenestrò senza mezzi termini qualche mese fa, lo lascerebbe intendere. 

In ogni modo, l'abbandono della Rai da parte di una professionista seria, preparata e capace come Eleonora Andreatta rappresenta un duro colpo per il Servizio Pubblico, e in ultima analisi anche per il Paese. 

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