Nella desolante domenica pomeriggio di Rai1, detta legge il piede fratturato della Venier

pubblicato il 22/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Mara Venier

La domenica pomeriggio di Rai1 è sempre più desolante. Malgrado gli alti ascolti di Domenica In  - da quando Barbara D'Urso con il suo Domenica Live ha posticipato l'orario della messa in onda, il salotto di Mara Venier non ha praticamente controprogrammazione - il contenitore pomeridiano dell'Ammiraglia Rai, quello creato da un personaggio come Corrado tanto per dire, sguazza perlopiù in una stucchevole melassa di ospitate di amici e amiche della padrona di casa, quasi sempre gli stessi. 

Zia Mara, lo abbiamo detto mille volte, è un geniale animale da palcoscenico nonché abile "pianista" delle emozioni che sa bene su quali tasti premere per piacere ai telespettatori del pomeriggio di Rai1 - sempre più di bocca buona, questo va detto - ma ci si domanda se il Servizio Pubblico - e qui ci uniamo alle perplessità del Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi - debba necessariamente sprofondare in tali abissi trash e di insistita autoreferenzialità.

Da qualche settimana, dopo l'infortunio occorso alla conduttrice alla quale auguriamo affettuosamente una prontissima guarigione, Domenica In è praticamente mandato avanti dal piede fratturato della Venier divenuto pietra angolare del programma, e ahinoi del Servizio Pubblico in quell'orario. Dopo l'inabissamento della questione dei presunti maltrattamenti alle maestranze da parte di "Zia Mara" denunciati dal segretario nazionale dello SNAP, Sindacato Nazionale Autonomo Produzione, inducendo il Consigliere di Amministrazione Rai Riccardo Laganà a sottoporre "alla commissione stabile per il codice etico", ci pare che - complice anche la presa di posizione del direttore di Rai1 Stefano Coletta a favore della conduttrice (direttore costantemente salutato e ringraziato in trasmissione e che, allo scoppio della vicenda di cui sopra, accorse in prima fila a osannare, sbracciandosi, la Venier) - quest'ultima abbia definitivamente mollato gli ormeggi dell'autocontrollo e che tenda a strabordare e a esagerare.

Tornando al piede fratturato, vero protagonista delle ultime puntate del contenitore domenicale di Rai1, ci si domanda come mai la presentatrice abbia reagito così violentemente contro una del tutto innocua battuta di Gianni Ippoliti nel programma UnoMattina in Famiglia, sottolineata da un altrettanto innocuo commento di Tiberio Timperi, apostrofando i due come "poveracci" (per poi cancellare repentinamente il post su Instagram), se poi Domenica In è ormai tutta incentrata su battute e siparietti comici che dileggiano la conduttrice relativamente al suo infortunio. Forse il vero peccato di Ippoliti è stato quello di aver inconsciamente battuto sul tempo gli autori della trasmissione "rubando" l'idea degli sfottò sull'infortunio? Non v'è altra spiegazione logica a giustificare la reazione spropositata di "Zia Mara", che ha fatto dell'autoironia la sua cifra professionale. Un'autentica forza della natura, che tuttavia - come tutte le forze della natura che lavorano per la Tv pubblica - andrebbe talvolta contenuta dai vertici. Vertici che a quanto pare, cosa più desolante e preoccupante di tutte, non hanno le capacità, le competenze, la voglia, il coraggio o la forza (umana e politica) di farsi valere. 

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