Rai, Italia Viva chiede accesso agli atti su nomina Presidente Foa. Pd d'accordo. E il M5s?

L'istanza dell'On. Anzaldi (Iv) sulla nomina del Presidente Foa apre scenari politici che potrebbero spaccare i grillini e la Maggioranza di Governo

pubblicato il 05/05/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti

Michele Anzaldi, Segretario della Vigilanza Rai nonché Deputato di Italia Viva, ha presentato istanza di accesso agli atti sulla nomina del Presidente Rai Marcello Foa, come abbiamo riportato qui (clicca per leggere). La richiesta del Segretario, inoltrata al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai Alberto Barachini, al Presidente della Camera Roberto Fico e alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, è volta a determinare se - in sede di elezione del Presidente Rai - alcune schede di voto fossero precedentemente state segnate per renderle riconoscibili precludendo quindi il requisito di irriconoscibilità necessario allo svolgimento corretto della procedura, invalidandola di fatto. 

Ora la palla passa al Presidente della Commissione di Vigilanza Rai che ha due strade dinanzi a sé. La prima, archiviare la richiesta dell'On. Anzaldi effettuando il secondo "assist" al Presidente Foa dopo la questione della lettera che chiedeva gli "spazi riparatori" per il Centrodestra dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e le sue critiche a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. La seconda, presentare tale istanza in Commissione di Vigilanza, con le relative conseguenze.

Da noi interpellata, l'Onorevole Valeria Fedeli, Capogruppo Pd in Commissione, ha confermato la propria linea di appoggio alla decisione di richiesta di accesso agli atti relativamente alla nomina di Marcello Foa, quindi i Dem andrebbero ad aggiungersi a Italia Viva nella richiesta di chiarezza e trasparenza, mettendo di fronte a una scelta di campo il M5s.

I grillini, infatti, seppur facciano parte della maggioranza accanto a Pd e Italia Viva, per quanto riguarda le questioni Rai - a parte il Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Primo Di Nicola - hanno sempre mantenuto una linea piuttosto ambigua riguardo ai rapporti con la Lega e con l'assetto giallo-verde insediatosi in Rai dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018. Un assetto ormai superato dagli eventi, visto che il Carroccio ha lasciato la maggioranza e il Movimento adesso governa il Paese - per l'appunto - con Pd e Italia Viva. Ma Viale Mazzini, come ampiamente ribadito dall'autore di questo articolo, permane vittima di un incantesimo che mantiene lo status quo ai primi di agosto 2019, prima dell'uscita del Carroccio dal Governo. E la condotta del M5s in Rai sembra voler mantenere quelle condizioni. Qualche giorno fa, per esempio, in sede di CdA, la consigliera di amministrazione Rai grillina Beatrice Coletti - malgrado la posizione di Primo Di Nicola in Vigilanza - ha infatti "salvato" il Presidente Foa dal fuoco concentrico del Consigliere di Amministrazione in quota dipendenti Riccardo Laganà e dalla collega in quota dem Rita Borioni che ne richiedevano la testa.

Come si comporterà, dunque, il M5s nel caso in cui l'istanza dell'On. Anzaldi dovesse arrivare in Commissione di Vigilanza? Manterrà la sua posizione ondivaga scegliendo ancora una volta di proteggere il Presidente Foa, oppure si schiererà a fianco dei colleghi dem e renziani al governo? E il Presidente della Commissione di Vigilanza Alberto Barachini deciderà di andare fino in fondo oppure archivierà l'istanza con tutte le conseguenze del caso? Vi terremo informati. 

 

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