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In uscita il 20 luglio il libro I verbi anomali dell'autrice Isabella Corrado e a settembre presentazione evento a Roma

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I verbi anomali

Autrice: Isabella Corrado

Editore: Ensemble

Anno e luogo: 2026, Roma

Genere: Poesia

www.edizioniensemble.it/prodotto/i-verbi-anomali/

Esiste una grammatica che nessuno insegna, quella con cui si impara a coniugare l’amore quando diventa assenza, la memoria quando si fa luogo, il tempo quando smette di essere misura.

Volere, rifiutare, preferire; nella grammatica latina volo, nolo e malo: sono i verbi anomali, quelli che si sottraggono alla regolarità del paradigma, che cambiano forma e diventano metafora di irregolarità. Ed è lì, nelle sue anomalie, che le parole e le cose ritrovano il loro significato più profondo; perché è proprio quando si crede di conoscerne la grammatica, spesso si è costretti a impararla di nuovo.

La raccolta I verbi anomali costruisce un percorso che dall’intimità amorosa si apre a una dimensione civile e geografica, fino a una riflessione sulla poesia e sul senso dell’esistere. In bilico, tra l’assurdo e il quotidiano, i protagonisti di questi versi, colti nella loro vulnerabilità, abitano in città sbilenche, stazioni, case che continuano ad abitarli, stanze domestiche e confini (King’s Cross, Ionio). Ogni poesia è una soglia: interroga le tracce lasciate dalle assenze e mostra la fragilità come forma autentica dell’essere umano.

Tra richiami al mito, alla natura, ai viaggi e alla tradizione letteraria, Isabella Corrado costruisce una voce personale, rigorosa e contemporanea, in cui ogni poesia è un gesto di ricerca. I verbi anomali è una raccolta che invita il lettore a sostare nelle crepe dell’esperienza, scoprendo come proprio da esse possano nascere nuove parole, nuove immagini e nuovi modi di abitare il mondo.

Rino Caputo, Storico, Critico della Letteratura Italiana e Professore di Letteratura Italiana all’Università di Tor Vergata, scrive nella postfazione: “Per Isabella Corrado, la poesia è “stillare le carte” e il “poeta”, com’è asserito nella splendida immagine chiastica di Mercato Trionfale, è sempre, tra “ferri” e “storie”, un “fabbro”. Già tutto questo basterebbe per inserire l’Autrice tra le voci più sorprendentemente nuove della poesia italiana contemporanea, per la sua operatività non corriva e per l’efficacia poietica. Ma il notevole e più lungimirante tratto della raccolta sta nello sguardo poetico sul mondo.

Isabella Corrado, che sa usare sapientemente la retorica intrinseca delle parole, è tuttavia impietosa quando descrive la Realtà, che è dolore, morte nella vita, “stracci” che sono “strazii” “nell’apnea dei cenci” e il Poeta è dentro “pozzi murati”, come nella chiusa metaletteraria di Poesia contemporanea.

Talora le immagini forzano la condizione delle persone e delle cose, ma la poesia si rappresenta come istanza irrefrenabile di verità, senza concedere alcunché al compromesso con la vita del mondo. Si tratta di un atteggiamento profondamente dolente, amaro e, talora, irrimediabilmente deluso. Eppure, proprio dallo sguardo così “anomalo” dei suoi versi, l’Autrice trascende all’intesa simpatetica, alla compassione, col sottotesto attivo e positivo del procedimento poietico.

Solo un carattere poeticamente forte e sicuro può permettersi, come hanno mostrato i grandi Predecessori, sarcasmo e ironia mentre, nello stesso tempo, si dichiara amore profondo, apparentemente “anomalo”, per la vita del mondo”.

Isabella Corrado è autrice, editor e manager culturale. Fondatrice dell’omonima agenzia letteraria, da anni opera nel mondo dell’editoria e anche dell’audiovisivo, nel ruolo di direttore di produzione cinematografica.

Redattrice della rivista «Critica Letteraria», ha pubblicato articoli su numerose testate e riviste. Tra le sue opere il romanzo Fame (Ensemble, 2019) e il saggio Francesco Bastanzio. Senise nella luce della Storia (Rubbettino, 2022), con prefazione di Andrea Di Consoli. I verbi anomali è la sua prima raccolta poetica.

 

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