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“Un amore socialista”, grande partecipazione alla Sala degli Affreschi per la presentazione del libro di Pierfrancesco De Robertis

Si è svolta oggi, nella prestigiosa Sala degli Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, la presentazione del libro “Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati” del giornali

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Si è svolta oggi, nella prestigiosa Sala degli Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, la presentazione del libro “Un amore socialista. Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati” del giornalista e scrittore Pierfrancesco De Robertis.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Rinascere, Risorgere, Resistere, con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena e dell’Associazione Ex Convento dei Cappuccini, e con la collaborazione del media partner La Voce della Scuola, che ha sostenuto e promosso l’iniziativa culturale.

Ad aprire l’incontro è stato Mondino Ibba, presidente dell’Associazione Rinascere, Risorgere, Resistere, che ha illustrato le finalità culturali dell’associazione e il significato della scelta di ospitare una presentazione dedicata a due figure centrali della storia politica e sociale italiana. Ibba ha evidenziato l’importanza di promuovere momenti di riflessione capaci di coniugare memoria storica, approfondimento culturale e partecipazione civica.

Sono seguiti i saluti istituzionali dell’assessora Marcella Marini, che ha portato ai presenti il saluto del sindaco Graziano Milia, sottolineando il valore delle iniziative culturali che contribuiscono a mantenere viva la memoria di personalità che hanno lasciato un segno profondo nella storia democratica del Paese.

A moderare il dialogo con l’autore è stato Diego Palma, giornalista e direttore de La Voce della Scuola, che ha guidato il confronto accompagnando il pubblico alla scoperta dei contenuti del volume e delle motivazioni che hanno spinto De Robertis a raccontare una delle più affascinanti storie d’amore della storia politica italiana.

Un romanzo che privilegia la dimensione umana

Nel corso della presentazione, Pierfrancesco De Robertis ha più volte ribadito come il suo lavoro non sia stato concepito come un saggio storico, bensì come un vero e proprio romanzo. Una scelta narrativa che nasce dalla volontà di restituire ai lettori la dimensione umana dei protagonisti, andando oltre la semplice ricostruzione cronologica degli eventi.

Al centro della narrazione vi è infatti il lungo e intenso rapporto tra Anna Kuliscioff e Filippo Turati, due protagonisti assoluti del socialismo italiano, uniti da un legame sentimentale e politico che ha attraversato circa quarant’anni di storia.

Il romanzo mette in evidenza come il loro amore abbia rappresentato molto più di una relazione privata. Kuliscioff e Turati furono compagni di vita, di pensiero e di battaglie civili. Si influenzarono reciprocamente sul piano umano, culturale e politico, riuscendo a mantenere saldo nel tempo non soltanto il loro rapporto personale, ma anche una comune visione politica fondata sul riformismo, sul progresso sociale e sulla difesa delle libertà democratiche.

Le vicende della grande storia

Attraverso la loro storia personale emergono le profonde trasformazioni che interessarono l’Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Il libro racconta le tensioni interne al movimento socialista, le lotte per i diritti dei lavoratori, le difficoltà della giovane democrazia italiana e le conseguenze dell’ascesa del fascismo.

Particolarmente toccante è la ricostruzione degli eventi che seguirono il delitto di Giacomo Matteotti, una delle pagine più drammatiche della storia nazionale, che segnò profondamente Turati e l’intero movimento socialista.

Accanto alle vicende politiche trovano spazio le esperienze personali di Anna Kuliscioff, le sue difficoltà, le sue sofferenze e il suo straordinario percorso umano e professionale, che la portarono a diventare una delle figure femminili più autorevoli dell’Italia del suo tempo.

Anna Kuliscioff, una donna moderna cento anni fa

Uno dei temi che hanno suscitato maggiore interesse tra il pubblico è stato il ruolo di Anna Kuliscioff nella società italiana. De Robertis ne ha tracciato il ritratto di una donna straordinariamente moderna, rivoluzionaria nelle idee ma al contempo profondamente riformista nell’azione politica.

Medico, intellettuale e dirigente socialista, Kuliscioff dedicò gran parte della sua vita alla difesa dei diritti delle donne, alla tutela dei lavoratori e alla conquista di una piena rappresentanza femminile nella vita pubblica. In un’epoca in cui il suffragio femminile era ancora un obiettivo lontano, si batté con determinazione affinché le donne potessero partecipare attivamente alla vita politica e ottenere il diritto di voto.

Proprio per questo motivo l’autore ha ricordato un tema che porta avanti nelle numerose presentazioni del libro in tutta Italia: la necessità di riconoscere maggiormente il contributo storico di Anna Kuliscioff anche attraverso la toponomastica urbana.

De Robertis ha osservato come oggi esistano numerose vie dedicate a Filippo Turati, tra cui l’importante arteria centrale di Milano che porta il suo nome, mentre ad Anna Kuliscioff sono stati riservati spazi decisamente più marginali. Da qui il suo appello rivolto ad amministratori locali, sindaci e assessori affinché venga dato maggiore spazio alla memoria di una donna che, per visione politica e impegno civile, fu realmente avanti di un secolo rispetto al proprio tempo.

Un pubblico attento e partecipe

La presentazione si è conclusa con un partecipato dibattito tra autore e pubblico, nel quale sono emerse riflessioni sul rapporto tra politica e sentimenti, sulla storia del socialismo italiano e sull’attualità delle battaglie combattute da Anna Kuliscioff.

Al termine dell’incontro i partecipanti hanno avuto la possibilità di acquistare il volume e incontrare personalmente l’autore per il tradizionale firmacopie, organizzato grazie alla preziosa disponibilità della Libreria Cocco, che ha curato il servizio libreria e reso possibile questo momento di confronto diretto tra Pierfrancesco De Robertis e i lettori.

L’iniziativa ha confermato il forte interesse del pubblico per una vicenda che unisce storia, politica e sentimento, raccontando l’intensa relazione tra due protagonisti del Novecento italiano che, attraverso un amore durato quarant’anni, riuscirono a condividere ideali, battaglie e speranze, lasciando un’eredità culturale e civile ancora oggi di grande attualità.
 
 
 
 


 

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