La poesia come ponte tra culture, come linguaggio universale che non teme distanze. Dopo la versione inglese, la silloge “Di qua dal sole” di Antonella Proietti (Aletti Editore) si apre a un nuovo orizzonte con la pubblicazione nella collana “Altre Frontiere - Arabo”. «La poetessa - scrive, nella Prefazione, il professor Hafez Haidar, autore e accademico pluricandidato al Premio Nobel, che ha curato la traduzione del testo - affronta argomenti vari e toccanti che fanno parte del nostro tessuto sociale, spaziando dall’amore puro e tormentato all’inquinamento, dalla famiglia all’educazione e ai giochi dei bambini, dal legame con Madre Natura alla spietata guerra, dai profughi alla pace».
L’opera, che esplora l’intercapedine sottile tra l’eterno e la fragilità umana, si presenta ora con una nuova veste grafica per la copertina. Una scelta non casuale, che riflette l’intensità del dialogo tra Occidente e Oriente: «Le due copertine rappresentano per me due facce della stessa anima» - spiega l’autrice, sottolineando l’unità profonda della sua ricerca poetica pur nella diversità delle sue manifestazioni estetiche. L’approdo alla lingua araba rappresenta per Antonella Proietti una sfida intellettuale e spirituale carica di attesa: «Mi affascina la lingua araba e spero che possa dare davvero nuova luce ai miei versi. Il mio desiderio è entrare nella sensibilità del mondo arabo, così diverso dal nostro, per espandere gli orizzonti del mio sguardo sul mondo». La scelta del verso libero e una ricerca lessicale accurata rendono il testo un’esperienza trasformativa per il lettore, che ora potrà fruire dell’opera anche in questa nuova traduzione.
L’opera “Di qua dal sole”, disponibile anche in e-book, è stata in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi di Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026.

