Marco Biagetti - “Il ciottoloso enigma”
Marco Biagetti presenta un’opera visionaria in cui, tra simbolismo poetico e introspezione psicologica, si racconta il lento smarrimento di un uomo all’interno di una realtà urbana alienante, e la sua successiva rinascita in un contesto più ameno. Nel mettere in scena un intenso cammino dove memoria, percezione e identità iniziano a dissolversi, si propone un’acuta riflessione sul rapporto tra libertà e condizionamenti sociali, mostrando come sia possibile avvicinarsi alla propria autenticità una volta abbandonate tutte le maschere imposte dall’esterno o interiorizzate inconsciamente.
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 301
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 979-8328835602
«Nel lungo cammino costellato di ciottoli, quelli che ti hanno accarezzato i piedi e quelli che ti hanno ferito, giunge il momento di fermarsi e di scegliere la direzione giusta. Aprire le tasche, gettare i ciottoli inutili e conservare solo quelli necessari, lisci, confortanti, colorati di cielo e di speranza»
“Il ciottoloso enigma” di Marco Biagetti accompagna il lettore in un viaggio fisico e interiore in cui il protagonista del romanzo e voce narrante, Beniamino, sperimenta una progressiva perdita dei punti di riferimento, fino a confrontarsi con la parte più profonda e irrazionale di sé stesso. Ambientata in una città anonima e alienante – tra stazioni ferroviarie, tetre periferie e individui che si muovono come automi – l’opera racconta la progressiva dissoluzione dell’identità di Beniamino dopo il suo incontro con una misteriosa ragazza dai capelli cangianti e dall’inconfondibile odore di rosmarino, simbolo della rottura di ogni convenzione e ordine precostituito, e fortemente vicina al concetto di “anima” junghiana.
La giovane innesca infatti una frattura profonda nella coscienza del protagonista, che lo spinge a muoversi senza una meta precisa lungo il greto di un fiume, dalla sorgente alla foce: da quel momento la realtà si altera, gli oggetti perdono il loro significato abituale, il tempo si sgretola e gli schemi sociali e mentali che regolavano la vita quotidiana cominciano a crollare. A partire dal furto del suo portafoglio, e fino alla decisione volontaria di abbandonare scarpe e orologio, Beniamino intraprende un percorso di spoliazione degli automatismi esistenziali e di destrutturazione dell’Io sociale, fino a una sofferta ma necessaria rinascita. Nel corso di questo cammino, il protagonista farà incontri straordinari che gli permetteranno di comprendere la bellezza dell’umanità, e di cui serberà il prezioso ricordo tramite la raccolta di ciottoli di vari colori.
Marco Biagetti utilizza un linguaggio ricco di immagini sensoriali, di accostamenti visionari e di continue contaminazioni tra realtà e immaginazione, delineando una narrazione sinestetica in cui i colori diventano odori, i suoni si tramutano in forme e gli oggetti trasmettono degli stati emotivi. L’autore, inoltre, inframezza il racconto con inserti poetici e riflessioni che si concentrano su un’emozione, un sogno o un ricordo lontano; vi sono anche dei disegni sibillini e, in chiusura dell’opera, un “Giornale di bordo” che funge da mappa per orientarsi nelle tante simbologie e nei raffinati riferimenti culturali.
“Il ciottoloso enigma” narra la storia di un uomo che si perde sulle levigate pietre di un fiume sconosciuto alla ricerca di una ragazza e di una speranza, offrendo al lettore un’esperienza letteraria immersiva e profondamente evocativa.
SINOSSI DELL’OPERA. All’improvviso un giorno ti trovi catapultato a camminare sul greto di un torrente, a piedi scalzi, sopra un cumulo di ciottoli che ad un primo sguardo ti appaiono piatti e lisci e non ti feriscono i piedi; procedendo, ti accorgi però che possono essere anche scivolosi e non sai mai se tra questi se ne nasconde qualcuno aguzzo. Devi pertanto barcamenarti tra il piacere di camminare, magari al sole e in compagnia di persone gradevoli, che come te solcano il greto del fiume, ma sempre attento a non scivolare o a non tagliarti. Poi, procedendo, ti rendi conto che le persone che incontri nel corso del cammino possono non essere tutte piacevoli; ma non ti arrendi, senti che ne vale la pena, per tutte le belle cose che trovi e vedi e vai avanti col sorriso sulle labbra. Finché arriva il momento che il torrente ti mette di fronte ad una scelta che non puoi evitare: o arrivi in fondo, senza sapere cosa trovi, o ti fermi e torni indietro, vanificando tutto il tuo cammino.

