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“Finalmente Aurora”. Dalle pieghe della notte alla luce dell’esistenza

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Un pellegrinaggio in versi tra i chiaroscuri dell’anima, dove il dolore si fa varco e il coraggio diventa luce. E’ “Finalmente Aurora”, l’opera di Filomena Saracino, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore: un prontuario dello spirito che non si limita a narrare, ma traccia un vero e proprio itinerario verso la verità. «Il titolo - racconta l’autrice di Foggia - è stato individuato sin dall’inizio del cammino interiore, dalle tenebre dell’ignoranza sino alla luce della conoscenza di me come parte della vita più forte della morte. All’aurora finalmente si vedono le proprie miserie con chiarezza, ma si vede anche con riconoscenza che il sole le illumina, le indora, le rende radiose, per un mistico dono di ardore e vigore che consente di accettarle, superarle e trasfigurarle».

L’opera non è una semplice raccolta, bensì un filo teso sull’abisso, un percorso narrativo che guida il lettore attraverso le stazioni del sentire umano, in cui la voce poetica parte dal respiro affannoso della solitudine e dal peso del dolore esistenziale, fino a una lenta, instancabile risalita dove ogni verso è un passo strappato all’ombra. «Il mio canto diviene profetico nel momento in cui testimonio la bellezza e la ricchezza del pianto che si risolve e si evolve in canto, per dare conforto e sprone ai fratelli che sono ancora nelle spire della paura e della pena».

Per l’autrice, l’aurora diventa la scintilla della consapevolezza. È il raggio che rende visibili le aspettative segrete del proprio io, trasformando il tormento in un significato nuovo e vibrante, come sottolinea, nella Prefazione, anche il poeta, editore e formatore Giuseppe Aletti: «Non si tratta solo del giorno che sorge, quanto piuttosto della rivelazione di un senso nuovo dell’esistenza, ottenuto attraverso una lenta ma instancabile risalita del sentire verso il significato ultimo della vita». L’evoluzione creativa di Filomena Saracino nasce dal dialogo tra gli eventi del quotidiano e l’eco profondo che essi generano nel suo mondo interiore. Superato il peso di un passato segnato da disillusione e sofferenza, il suo linguaggio subisce una metamorfosi. «La poesia è diventata man mano più limpida - confessa l’autrice - vinto il dolore cupo della mancanza di speranza nella riuscita della vita pulsante e appagante che si celava sotto strati di banalità, di noia, di delusione e avvilimento, ed ora la rima è densa, intensa, ma non più contorta e scoscesa». Attraverso una scrittura che scava nelle pieghe della carne per liberare lo spirito, Filomena Saracino offre una mappa a chiunque si senta smarrito nei propri inverni interiori. Un invito a non temere il buio, poiché proprio lì si preparano le radici della luce: «La mia opera è una fusione di cuore e di mente, la presa di coscienza della sofferenza umana. Al lettore vorrei trasmettere coraggio, entusiasmo, ardore nell’iniziare e continuare sino allo spasmo finale il viaggio che conduce alla luce».

“Finalmente Aurora”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026. «Significa vincere l’ultimo scoglio - commenta l’autrice -, la ritrosia a sottoporre la mia poesia alla prova del nove, il confronto con altri poeti e altri profeti. Non vinco se qualcuno mi ascolta, ma se convinco qualcuno a dare una svolta alla propria esistenza, per renderla vita in potenza infinita».

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