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“Cardiovibrazioni”. Il ritmo di un’anima ricostruita nel verso

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“Cardiovibrazioni” di Vito Cinquepalmi è una bussola lirica per chiunque sia in viaggio verso il centro di sé stesso. Attraverso cinquanta componimenti, l’autore - militare di Roma - si spoglia delle sue vesti per farsi pellegrino e custode della parola, dando vita a un diario di bordo che trasforma il caos dell’esperienza umana in una struttura solida e vibrante. «La mia poesia non passa per il filtro della ragione pura, ma nasce dal ritmo del muscolo cardiaco e si propaga come un’onda sonora, una vibrazione che cerca il petto di chi legge. Le mie liriche sono le frequenze di quel battito».

L’opera - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore - si muove su uno spartito di stile libero e intensità simbolica, dove il quotidiano si intreccia con la spiritualità. Il poeta non scrive per spiegare il mondo, ma per sollecitarne i sensi: le sue poesie collegano le radici più profonde della sofferenza alle vette più luminose della speranza. «È un invito a sentire il mondo, prima ancora di capirlo. È il debutto della luce, il cerchio che si chiude, il cuore che vibra». Attraverso la sua penna, esplora la condizione umana con un equilibrio tra ironia, passione e fede; ogni testo è una vibrazione interiore che invita il lettore a disertare il nichilismo per abbracciare il mistero. «La voce di Cinquepalmi - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - è quella di chi ha conosciuto il buio e non ne fa mistero, ma sa che il compito della poesia non è solo consolare, bensì far vibrare l’idioma al ritmo della verità».

Il libro è come un giardino dell’anima dove le emozioni germogliano rigogliose, offrendo la bellezza del fiore ma anche il dolore necessario delle spine, e il silenzio prende voce, diventando uno spazio di autenticità e rinascita. «La parola poetica, piano piano, si sta dimostrando come uno spazio ancora capace di rallentare il pensiero. Credo che i lettori di poesia aumenteranno, proprio attraverso i mezzi che oggi condanniamo (come le piattaforme social). Oggi la persona che legge poesia, non credo cerchi conforto, ma qualcosa che la riconosca».

Cinquepalmi si presenta come un cercatore di verità che ha saputo ricomporre i frammenti di un’esistenza pezzo dopo pezzo. La sua verità più profonda risiede nell’aver accettato di essere visto senza filtri: i versi non sono semplici esercizi stilistici, ma un atto di esposizione radicale del proprio io. «Quello che scrivo non è neutro, né impersonale e non è contenuto. È esposto. Il giudizio non è il problema principale. Il problema è non poter più nascondermi dietro una forma». L’autore instaura un dialogo complice con il lettore, invitandolo a riconoscersi come compagno di viaggio nella complessità del presente: «La mia scrittura non cerca di trasmettere qualcosa. Cerca complicità. È una forma di dialogo attraverso il “detto e non detto” con il lettore, in cui ci si possa riconoscere entrambi come passeggeri simili di questo tempo. E per me non è poco, non è scontato. È una conquista».

“Cardiovibrazioni”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026. «È una ghiotta occasione per incontrare altre anime che viaggiano sulla mia stessa lunghezza d’onda - commenta il poeta -, sulla mia “cardiovibrazione”. C’è una parte di me che vorrebbe piacere a tutti. Fa molto rumore. La lascio parlare. Ma io non la seguo».

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