Nell’opera “Mi racconto in Versi” la poesia parla al cuore con la forza della chiarezza e il ritmo del canto, lungo un viaggio tra natura, affetti e fiabe intramontabili. Patrizia Ponti sceglie la via della luce e dell’immediatezza con la sua nuova raccolta, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. Un dialogo dove la parola si spoglia di ogni artificio per farsi confessione pura. «Il titolo della monografia - racconta l’autrice, originaria di Milano che ora vive a Dormelletto, alle porte di Arona (Novara) - rispecchia il contenuto che vuole esprimere: piccoli stralci di vita ed emozioni, facendone partecipe chi legge in maniera immediata». Scrivere è un atto di catarsi; le emozioni, urgenti e vivide, si posano sulla pagina bianca per liberare lo spirito e offrire, al contempo, un approdo sicuro: «Per me esprimersi in versi è come addolcire e rendere più fruibile la lettura, cercando di trasmettere emozioni e stati d’animo».
Il libro si sviluppa attraverso nuclei tematici che guidano il lettore in un’esperienza sensoriale completa: una sezione naturalistica vibrante, nata dall’osservazione attenta e dall’amore profondo per il Creato; riflessi di umanità con un’indagine delicata sulle persone e sul mistero dell’amore; uno sguardo al cielo nei momenti di spiritualità e, infine, il canto della memoria, attraverso un’originale rivisitazione delle classiche fiabe. «Quando, quasi per gioco, ho iniziato a rendere la fiaba di Biancaneve in versi - rivela la poetessa - mi sono immedesimata in qualche bimbo che potesse ascoltarla e godere di un ritmo, oltre che viverne il racconto ormai ben conosciuto. Così ho continuato fino in fondo e ho dato il via anche all’altra fiaba storica di Pinocchio». In tal modo, l’autrice non solo omaggia la tradizione, ma restituisce alla parola scritta quella musicalità perduta che considera essenziale. «Nel complesso - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - è un libro coerente con la sua promessa, raccontarsi con ritmo e immediatezza, offrendo una poesia-narrazione che privilegia pulsioni e chiarezza rispetto all’allusione».
La silloge è un diario aperto, uno stralcio di vita offerto senza filtri che suscita un’esperienza emotiva condivisa e immediata. «Credo nella poesia senza sottintesi, che rispetti la metrica e regali emozioni». L’autrice rivendica quasi un ritorno alle radici, opponendosi a quella tendenza contemporanea che, a suo avviso, ha ridotto la lirica a una semplice “prosa camuffata”, privandola dei suoi elementi costitutivi: la metrica e la melodia. Con questa raccolta, si conferma una voce fuori dal coro, capace di trasformare il quotidiano in versi capaci di emozionare al primo sguardo.
“Mi racconto in Versi” disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al 18 maggio 2026. «Oltre ad essere una soddisfazione personale - commenta Patrizia Ponti - mi rende orgogliosa il pensiero di poter contribuire, nel mio piccolo, a diffondere e far apprezzare il modo classico di scrivere in versi, sperando possa tornare d’attualità».

