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“Frammenti quotidiani” al Salone del Libro di Torino con Aletti Editore

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Esce nelle librerie una raccolta di “istantanee emotive” che celebra la bellezza della complessità umana, dove il dolore e la gioia si intrecciano in un unico, universale respiro. Sono i “Frammenti quotidiani” di Cristina Martinuzzi, opera pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore, che non si presenta come il racconto di una realtà frantumata, bensì come la celebrazione di una quotidianità composta di tasselli preziosi. «Raccontare i vari istanti - racconta l’autrice, originaria di Roma che vive a Legnago (Verona) - serve a dare loro una dignità e un senso di unione con la totalità dell’esperienza quotidiana. Io scrivo di questi istanti e nel libro sono inseriti quasi in senso cronologico, proprio per rendere visibile ogni luce che c’è nel buio e ogni oscurità che emerge dalla luce».

Non esiste giorno che sia un’unica stesura di colore. La realtà è un’esperienza caleidoscopica dove ogni rintocco di ore porta con sé una moltitudine di sfumature. Cristina Martinuzzi, architetto che lavora nella Pubblica Amministrazione a Verona, ci guida attraverso un viaggio fatto di momenti minimi ma densi di significato: quel sorriso inatteso che fiorisce nel bel mezzo di un dolore, nato dalla contemplazione di un paesaggio o dal conforto di una voce amata. Madre natura, nelle liriche, è un rifugio, quasi una guida spirituale: il mare non è solo un paesaggio, ma una dimensione mistica; il cielo, nella sua perpetua danza di luci, stagioni e tempeste, rappresenta la metafora perfetta della mutevolezza quotidiana. Nella raccolta convivono l’intimità di un sorriso e la durezza dell’attualità, e la poesia riesce a farsi carico del dolore collettivo senza perdere mai la sua bellezza: «Penso che scrivere partendo da quello che sentiamo intimamente cercando di condividerlo è un gesto onesto che viene riconosciuto dagli altri».

In ogni verso il mosaico dell’esistenza, in cui l’autrice trasforma il vissuto personale in un’eco universale, offrendo al lettore uno specchio in cui riconoscere la propria, complessa e meravigliosa, totalità. Nella Prefazione, il professor Hafez Haidar, accademico e scrittore pluricandidato al Premio Nobel, parla di «brevi poesie che hanno la forza, la chiarezza e l’incisività di messaggi in bottiglia da affidare alle correnti». La prospettiva di Cristina Martinuzzi abbatte i confini tra l’infinitamente grande e il piccolo. Se gli astronauti scorgono l’unità del mondo dalla distanza dello spazio, l’autrice propone un viaggio inverso: ritrovare lo stesso senso di fratellanza e stupore nel cuore pulsante dei piccoli gesti. «Cerco solo di mettere le mie emozioni su carta per vedere cosa possono suscitare in un’altra persona».

“Frammenti Quotidiani”, disponibile anche nella versione e-book, sarà presentato dall’autrice negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Sono molto emozionata - commenta Cristina Martinuzzi -. Sicuramente ci sarà l’incontro stimolante con altri autori e con il mio editore. Sarà un momento topico per respirare poesia, un crescendo che avrà il suo apice nel momento della presentazione del mio libro. Scrivere mi viene facile, parlare di persona di quello che ho scritto lo vedo più complicato, ma è una sfida interessante».

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