…e la nave della legalità salpa

#ItaliachiamaPalermo: Un avvio virtuale per non dimenticare

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/05/2020 in Italia da maria luisa abate
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maria luisa abate

23 maggio 2020, a 28 anni dalla strage di Capaci, in un momento storico per l’Italia ed il mondo intero, il ricordo di un evento indimenticabile viene comunque commemorato distanziati fisicamente, ma con il cuore rivolto a chi ha dato la propria vita per portare avanti idee di legalità per il bene comune.

Dalla sala Montessori del Ministero della Pubblica istruzione la Ministra Azzolina, ha tagliato simbolicamente il nastro per varare la partenza simbolica della nave della legalità, insieme al Procuratore generale antimafia Federico Cafiero De Raho e il capo della polizia Franco Gabrielli.

La nave della legalità da Civitavecchia ogni anno portava in Sicilia tanti bambini e ragazzi felici ed emozionati di partecipare all’incontro con altri coetanei per ricordare Falcone, Borsellino e tutta la loro scorta uccisi negli attentati di Capaci e via d’Amerio.

A Palermo una corona di fiori è stata portata davanti la lapide che ricorda le stragi e chi ha perso la vita e le note del silenzio e dell’inno d’Italia hanno suonato con forza e commozione su tutto il territorio nazionale.

Molti i live organizzati da varie scuole che attraverso i social hanno voluto e potuto parlare di quei tristi momenti che, nella speranza e nella certezza di tutti, devono diventare un solo triste ricordo. Un ricordo da cui partire per far capire a chi non era nemmeno nato in quegli anni che cosa è stato fatto e quanto ancora c’è da fare per far crescere nuove classi politiche, amministrative e di semplici cittadini che hanno la legalità sistemica nel loro essere.

Il Premio Borsellino, quest’anno giunto alla sua XXV edizione, ha voluto essere presente con una maratona partita con vari appuntamenti in rete dai primi giorni di maggio fino al 23 giorno del ricordo.

Ogni anno il Premio, organizzato magistralmente con la collaborazione di dirigenti scolastici, giornalisti e testimoni di legalità e vittime delle varie mafie, ha voluto essere presente per tutti per affermare che solo con il rispetto delle regole e il perseguimento della legalità di potrà vincere.

A condurre i vari incontri il giornalista Graziano Fabrizi che con le puntate speciali “Officina della legalità” ha parlato con tanti ospiti che:

…”ci hanno onorato della loro testimonianza e che continuano a raccogliere l'eredità di Giovanni Falcone e di tutte le vittime di mafia, affinché giornate come queste inizino a produrre una riflessione profonda in attesa di un impegno concreto da parte di tutti noi nella vita di tutti i giorni”.

 

 

“La rete, come ha detto la Presidente Gabriella Sperandio, ci ha permesso di entrare insieme con gli altri nella quotidianità di chi ha voglia di condividere con noi impegno e obiettivi. Per questo è stato organizzato quest’anno il canale Officina della legalità dedicato soprattutto agli studenti che si devono preparare per diventare lavoratori e dirigenti di una società prossima a venire che deve ricordare ma che deve soprattutto agire tra regole e legalità”.

 

Tra gli ospiti che hanno partecipato alla maratona in rete:

Leonardo Guarnotta magistrato e membro del pool antimafia di Caporetto, Falcone e Borsellino;

Luigi Savina - Prefetto, Vice capo vicario della polizia di Stato dal 15 febbraio 2016 al 1° giugno 2019. Presidente del Premio nazionale Paolo Borsellino

Roberto Sparagna, Magistrato da quest'anno scelto dal CSM per andare alla Direzione Nazionale Antimafia, Sostituto Procuratore alla DDA di Torino. Nemico N.1 delle mafie nel nord Italia da quando con l’inchiesta Minotauro ha smantellato la ‘ndrangheta in Piemonte;

Luciano Costantini, magistrato, presidente della Sezione Penale del Tribunale di Siena, che fu collaboratore di Paolo Borsellino a Marsala;

Tina Montinaro- moglie di Antonio Montinaro, capo-scorta di Giovanni Falcone, Presidente della Quarto Savona Quindici, l'associazione che prende il nome dell'auto di scorta in testa al convoglio che il 23 maggio 1992 fu investito dall'esplosione di 500 kg di tritolo e uccise il giudice simbolo della lotta alla mafia, sua moglie Francesca e gli agenti di scorta Antonio, Vito e Rocco;

Daniela Morgione - Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Pescara 4;

Antonio D’Amore  Giornalista e Scrittore;

Manuela Divisi Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Corropoli Colonnella Controguerra;

Tommaso Navarra - Avvocato, Presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga;

Don Aniello Manganiello- Prete di strada che cammina al fianco degli ultimi;

Fabrizia Francabandera, Presidente della Corte d'Appello de L'Aquila;

Sabrina del Gaone Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Moretti di Roseto degli Abruzzi;

Appuntamento Speciale, nella maratona mediatica, quello con Giovanni Impastato, nel ricordo del 42° anniversario della morte di Peppino Impastato, attivista politico, giornalista assassinato per mano mafiosa il 09 maggio 1978.

La Dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, sempre presente negli anni alle celebrazioni del Premio Borsellino con i suoi docenti e studenti che hanno partecipato ai laboratori della legalità, ospitando nei locali dell’Istituto Alberghiero di Pescara, tante persone testimoni in vari modi della lotta alla mafia e alla illegalità, ha presentato la maratona virtuale parlando dell’appuntamento del 23 maggio:

  “Per raccontare il 23 maggio, la giornata simbolo della Legalità, massima disponibilità e attenzione al Premio Nazionale Paolo Borsellino da parte delle televisioni, alla luce della storia, della costanza e della qualità delle tante iniziative e testimonianze proposte in oltre 25 anni nelle scuole e nelle piazze d'Italia! Un riconoscimento alla forza dirompente del Premio, al suo ideatore Leo Nodari, alla Presidente Associazione Falcone e Borsellino Gabriella Sperandio e Francesca Martinelli e a tutta la grande squadra di volontari! E noi dell’istituto Alberghiero F De Cecco di Pescara Siamo orgogliosi di essere parte di questa prestigiosa realtà nazionale che anche in questo momento di emergenza sanitaria ci vede impegnati in interventi e incontri on line per continuare a costruire la cultura della legalità”.

Alessandra Di Pietro, anche nella sua veste di Presidente della FIDAPA sezione di Pescara, parlando delle tante donne dell’antimafia presenti a vario modo, ha ricordato che:

  “23 maggio, anniversario della strage di Capaci, data simbolo per ricordare che l''antimafia e la lotta alla corruzione è segnata da molte coraggiose figure femminili: da Francesca Serio a Michela Buscemi, Felicia Impastato, Serafina Battaglia, Piera Lo Verso, Saveria Antiochia, Rita Borsellino e a tantissime altre, la cultura della legalità si costruisce anche grazie al valore e alla determinazione delle donne”.

 

Lo speciale 23 MAGGIO di "Officina legalità" è stato trasmesso su Rete8, e in sintesi su Rai "Il coraggio di ogni giorno" e su Ray play.

 

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