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Come tutelarsi da bollette, multe e cartelle esattoriali

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 28/04/2020 in Italia da Fabio Presti
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Fabio Presti

Se anche tu vuoi tutelarti da bollette salate, multe ingiuste e cartelle esattoriali continua a leggere!

Bollette gas, luce o acqua arrivano salatissime a casa di molte persone e sono tutte da pagare, ma attenzione a non farsi truffare. Conguagli e maxi bollette sono all'ordine del giorno.

Ciò avviene perchè il calcolo viene effettuato su un consumo stimato e non dal valore veritiero del contatore. Molti spinti dall'enorme potere che hanno le aziende che forniscono il servizio, decurtazione dello stesso, sono spinti a pagare.

Nel contratto firmato dalle due parti emerge che il calcolo sia veritiero sui consumi stimati ma si prevede almeno una volta all'anno che vengano effettuati i controlli al contatore per verificare l'erogazione reale. Ma come devi procedere per non ricevere bollette irragionevoli? Auto-controlla tu stesso il contatore comunicando i dati tramite il telefono o registrazione al sito del fornitore.

Per tutelarti devi mandare una lettera di contestazione al fornitore e se non hai riscontri procedi con il ricorso al garante AEEG. Non pagare per un servizio di cui non hai usufruito totalmente oppure in parte.

Tutti sono stati sanzionati almeno una volta per aver violato il codice stradale. Sembra che gli agenti siano lì pronti a punire ogni minimo errore. Se ciò è avvenuto si deve provvedere alla liquidazione di una multa, ma ci possono essere dei casi infondati o illegale. E allora come devi procedere? Per fare però il ricorso al prefetto o al giudice della pace ci sono delle spese al momento della richiesta con eventuali altre per l'avvocato.

Nel caso in cui la multa è bassa ed avendo diritto al 30% in meno se pagata nei seguenti 5 giorni, si preferisce semplicemente liquidarla. Per presentare un ricorso devi avere dei motivi validi. Puoi farlo se non hai avuto notifica nei 90 giorni dall'accertazione, se non eri te a guidare la macchina, mancata visibilità di autovelox o segnalazione, verbale non leggibile e altri motivi.

Se hai ricevuto una cartella di pagamento vuol dire che l'Agenzia delle Entrate ha controllato e verificato degli errori nei documenti presentati o pagamenti non effettuati. Prima di pagare però è meglio verificare se ciò è veritiero perchè possono capitare degli errori. Puoi procedere facendo ricorso al giudice, domandare una sospensione automatica nei tempi prestabiliti o presentare documentazione per annullare la cartella.

Nel caso di reale sbaglio puoi procedere al pagamento oppure richiedi una rateazione.

Articolo informativo gentilmente concesso da Avvocato di Quartiere, un portale dedicato alla contestazione di varia natura.

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