Luigi Leonardi incontra gli studenti

XXIV Premio Borsellino seconda giornata all'Alberghiero di Pescara

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 24/10/2019 in Italia da maria luisa abate
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maria luisa abate

Protagonista della seconda giornata del XXIV Premio Borsellino, presso l’Istituto Alberghiero di Pescara, è stato Luigi Leonardi imprenditore campano prima succube e poi testimone di giustizia contro la camorra che negli anni ha distrutto la sua azienda e la sua famiglia.

Luigi Leonardi apparteneva ad una famiglia di imprenditori e fu imprenditore egli stesso per molto tempo fino a quando cominciarono a chiedergli il pagamento di un pizzo solo per il fatto di essere imprenditore “obbligato” a pagare senza una ragione se non quella dettata dalla prepotenza e dall’illegalità. Per un po’ anche lui soccombette a questa angheria fino a quando la sua azione che contava 36 dipendenti cominciò ad avere problemi economici per il grande esborso che doveva fare a beneficio dell’illegalità. Decise quindi di non pagare più, ma fu allora che si scatenò il peggio che si potesse aspettare con un sequestro che gli fece aprire gli occhi e decise di non voler pagare più. Da allora ha perso tutte i beni posseduti e anche la famiglia che lo mise al bando perché non ubbidiva ad una logica mafiosa troppo radicata.

Da allora vive solo sotto scorta con la sola compagnia delle persone che lo proteggono. La cosa peggiore, egli stesso dice, è l’impossibilità di formare una famiglia, di avere dei figli e allora gira per le scuole per portare la sua testimonianza e far capire ai giovani, soprattutto, quanto sia importante essere onesti, rispettare le persone e non soccombere a chi toglie loro la libertà, come cedere alle illusioni della droga che foraggia abbondantemente la malavita per il grande guadagno che ne trae.

Così questa mattina Luigi Leonardi ha parlato con il cuore ai ragazzi presenti, con parole piene di amore per loro e li ha invitati a stare attenti alle sirene che li incantano e li imprigionano. I ragazzi presenti erano attentissimi e da loro è scaturito un grande applauso verso questo giovane uomo che ha subito tanto fisicamente e moralmente e che riesce a portare la sua testimonianza.

Luigi Leonardi, quale ulteriore testimonianza della sua travagliata vita, ha scritto un libro La paura non perdona e, il docente e attore, Edoardo Oliva ne ha letto alcune pagine.

Prima di cominciare l’incontro tre ragazzi dell’Alberghiero hanno letto alcune frasi di Giovanni Falcone e poi la Dirigente Alessandra di Pietro ha aperto i lavori parlato del Premio Borsellino e dell’importanza di far conoscere ai giovani quello che non hanno vissuto, in quanto troppo giovani, delle tragedie accadute a Falcone e Borsellino.

Alessandra di Pietro, testimone e organizzatrice con la sua scuola delle giornate della legalità, ha ribadito l’importanza di non formare solo imprenditori, ma persone integre, oneste per evitare che cadano in logiche mafiose.

Ed è proprio la testimonianza delle persone che partecipano alle giornate della legalità, che parlando della propria esperienza di vita e delle scelte fatte, concretizza questo obiettivo.

Ospiti della giornata il Prefetto di Pescara Gerardina Basilicata, la Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo 1 Teresa Ascione, con alcune classi, il Procuratore Leonardo Guarnotta, membro del Pool Antimafia di Palermo

Erano presenti anche l’ex Dirigente scolastica Luciana Vecchi, il Presidente di AssoArma Tito Di Sante, i rappresentanti dell’Associazione Maestri del Lavoro d’Italia e il dottor Cerbo, Direttore della Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale civile di Pescara.

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