Andrea De Rosa: Vorrei lavorare con Enrico Montesano...e un giorno lo farò!

Intervista in esclusiva per Notizie Nazionali

pubblicato il 29/10/2015 in Interviste da Concita Occhipinti/Valentina Frasca
Condividi su:
Concita Occhipinti/Valentina Frasca
Paolo Palmieri Fotografo

Cari lettori di Notizie Nazionali, abbiamo l'onore di intervistare Andrea De Rosa, conosciutissimo per il personaggio Massi ne: Notte prima degli esami.

Alterna la sua vita tra cinema e teatro, coltiva la passione della "scrittura", tant'è che oggi lo ritroviamo sceneggiatore. Andiamo a conoscere alcuni aspetti artistici del nostro Andrea nazionale...anche se rileveremo aspetti molto intimi dell'Andrea/uomo.

L'Intervista ad Andrea

Ma "quanto durano" questi esami Andrea? Raccontaci il "tuo esame", quello con la vita.

Quello con la vita non finisce mai...lo diceva pure Eduardo De Filippo. Ragionavo proprio in questi giorni sul fatto che se non avessi perennemente dubbi, conflitti e nevrosi, probabilmente non farei l'attore. Perchè non avrei più nulla di umano da incanalare dentro un personaggio. Sarei forse più sereno nella vita privata, ma professionalmente sarei costretto a fare altro...perchè c'è sempre uno scotto da pagare. Oh...almeno oggi la penso così.

Progetti futuri?

Due film in uscita con l'anno nuovo, ovvero "Maremmamara" di Lorenzo Renzi e "La croce e la stella" di Salvatore Lo Piano. Una serie web che uscirà a brevissimo dal titolo "Il Camerlengo", per la regia di Marco Castaldi, un piccolo cameo nel fim nuovo di Brizzi e fra fine 2015 e inizio 2016 dovrei andare in scena con "PSICOMICO" un monologo/dialogo con un analista invisibile che attraverso le sue domande mi permetterà di ironizzare su me stesso e quello che mi circonda. Insomma, si tira avanti.

Oggi anche sceneggiatore... come ti sei accostato a quest'altra arte?

E' una cosa che a fasi alterne mi fa compagnia dall'infanzia. Di pari passo all'esibizionismo comico che avevo già sui banchi di scuola, un altro modo per uccidere la noia e dare una forma ai pensieri o ai sogni che facevo, era la scrittura...ad esempio durante le lezioni di matematica o scienze (materie che per me erano una gran rottura di coglioni), mi piaceva scrivere piccole poesie o filastrocche. Ma il meglio lo davo nel compito in classe di Italiano quando la traccia era: "Inventa un racconto" o "Pagina di diario". Era l'unica materia in cui prendevo sempre voti alti. Quindi, negli anni, iniziando a fare l'attore ho cominciato anche a pensare a storie partorite da me...quindi ho scritto e portato in scena quattro monologhi e una commedia, qualche cortometraggio e poi scritto tre sceneggiature di lungometraggi...ma per quelle ho incontrato un pò di difficoltà, fra lunghe attese e pseudo-produttori che mi hanno fatto perdere tempo e soldi. Ma con l'ultimo che ho scritto mi sono promesso di farcela...

Dove inizia Andrea/artista dove termina l'Artista/Andrea

Per me l' artista e la persona vanno di pari passo, non sono scindibili. Solo vivendo appieno la tua vita di tutti i giorni, puoi trasformare in arte quello che vedi e quello che senti. Solo assorbendo i colori, le strade, la gente, i suoni, i silenzi, i frastuoni, i sorrisi o le facce belle e brutte che incontri ogni giorno, puoi essere credibile quando interpreti un ruolo. L' errore che fanno alcuni miei colleghi e colleghe, è "vivere di pubbliche relazioni". Cioè organizzarsi l'agenda in modo da avere ogni sera una cena di lavoro, una serata di gala o un'anteprima. Sono utili, non voglio essere ipocrita. Ma vivendo solo di questi incontri si tralascia il fatto, che in questi eventi ci si debba mettere una maschera, cioè "essere cordiali", "diplomatici", "sorridenti", "simpatici"...quindi bisogna "RECITARE". In conclusione: "Se reciti costantemente nella vita vera, non hai nulla di vero e di umano nel momento in cui devi dare un corpo e un'anima al ruolo che interpreti.

Un aneddoto ...che non hai mai "svelato"

Te ne dico uno triste: anni fa ero quasi riuscito ad avere Enrico Montesano, (mio mito) nel ruolo di mio padre in un film scritto da me...ma saltò sia lui che il film...grazie agli pseudo-produttori di cui ti parlavo prima. Mi piacerebbe in futuro lavorarci insieme... almeno una volta.

Chi è in breve Andrea

Nato a Roma il 28 febbraio 1983. Ha vissuto infanzia e adolescenza a Guidonia. Nel 2003 consegue la maturità presso l'Istituto Tecnico Industriale. Nel 2003 inizia a frequentare corsi di recitazione alla Scuola di Cinema e poi di teatro popolare presso la Scuola Fiorenzo Fiorentini; inoltre, frequenta seminari e stages con attori, quali Bernard Hiller, Allan Miller e Antonello Liegi. Grazie a quest'ultimo inizia a lavorare in vari teatri aprendo gli spettacoli di noti attori. Una delle sue grandi passioni è la scrittura; nel 2005 scrive e interpreta, al Teatro Petrolini, i monologhi Parzialmente stremato e Senza peli sulla lingua, riscuotendo un buon successo. È sempre nel 2005 gli viene affidata la parte di Massi nel film Notte prima degli esami, regia di Fausto Brizzi. Nel 2006 viene invitato per interpretare di nuovo il personaggio di Massi nel film Notte prima degli esami - Oggi. Tra il 2005 e il 2006 è anche protagonista dei cortometraggi: Non possiamo farne un dramma e Prendila così, di cui è autore, e infine Chi è Luca?; inoltre partecipa alla serie tv di Canale 5, Distretto di polizia 6 Ama partecipare a festival e concorsi: nel 2005 partecipa al Premio Charlot di Paestum e al Festival di cabaret emergente di Modena; ad agosto del 2006 partecipa al Festival del cabaret di Canterano; a maggio del 2007 partecipa all' Eye School Festival di Enna...

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password