Patrizio Pelizzi: una vita tra cinema, fiction, teatro e doppiaggio. L'intervista

Da domani martedì 15 Ottobre sarà in onda con le nuove puntate del famoso radiodramma su internet "Passioni Senza fine 2.0 di Giuseppe Cossentino dove presterà la sua voce al medico rubacuori Walter De Santis

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/10/2019 in Interviste da Anastasia Zeggio
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Anastasia Zeggio

Nella sua fulgida autencità, Patrizio Pelizzi è aggraziato nelle  movenze e nell'anima.

Attore, sceneggiatore, doppiatore, Patrizio Pelizzi ha iniziato a muovere i primi, timidi passi davanti all'obiettivo da bambino, partecipando a vari spot pubblicitari: Cornetto Algida, Bastoncini Findus, Baby Shampoo Johnson.

Terminato il liceo, studia recitazione presso lo "Studio Duse" di Roma, diretto da Francesca De Sapio, sia cinema che teatro.  Nel 2006, si iscrive ad  un corso di dizione e doppiaggio, con la doppiatrice Silvia Pepitoni. Frequenta inoltre, la scuola di cinema di Livio Damiani. Esperienze che consentono all'attore di mettersi in relazione con i due talenti fondamentali per il suo mestiere: il talento linguistico e il cinestesico.

Dopo innumerevoli esperienze in spot pubblicitari e fotoromanzi per le riviste: Ragazza In, Grand Hotel, Lancio, nel 1999 Patrizio debutta sul grande schermo con "Le complici" di Emanuela Piovano.

Nel 2005 è tra gli interpreti di"Incantesimo 8" e  un “Posto al sole”, appare  inoltre nel film di Pupi Avati "La seconda notte di nozze", successivamente  prenderà parte nel 2011 al film "Il cuore grande delle ragazze" e qualche anno dopo, nel 2014 ,vediamo Patrizio Pelizzi in "Un ragazzo d'oro"  entrambi con la regia di  Pupi Avati, al fianco della leggendaria interprete del film cult "Basic Instinct", Sharon Stone. Intensa la collaborazione ed il feeling instaurato col grande "maestro", Pupi Avati.

<Lui  ti prende per mano e ti conduce nell'anima dei personaggi che si vanno ad interpretare >afferma Patrizio, riferendosi al grande regista.

Nel 2006, Patrizio ha lavorato al primo lungometraggio diretto da Mariantonia  Avati,    “Per non dimenticarti”; un film drammatico dell'Italia del dopoguerra.

Dal 2018 è nel cast di “Passioni senza fine 2.0” nota web  radio soap opera di Giuseppe Cossentino , regista e sceneggiatore, che ha avuto l'ingegnosa idea di riportare in auge il radiodramma, in una veste nuova, ovvero in web.  Rivalità, intrighi e  contrasti dell'alta borghesia napoletana rappresentano il cardine della fiction, in cui Patrizio interpreta  Walter, il nuovo eroe romantico che dopo una profonda ferita amorosa,cadrà in un 'oscura inquietudine e questo lo porterà, a non credere più nell'amore.

Oltre ad essere attore , sceneggiatore,  doppiatore ,Patrizio Pelizzi , è anche poeta.

”La poesia è un eco, che chiede  all'ombra di ballare” Carl Sandburg

Talvolta, ci domandiamo chi sia il poeta,  colui che crea e riesce a trasformare in scritto, sensazioni ed emozioni scalfite nel cuore. Ha ripreso a scrivere poesie da circa un anno, la notte è il momento  che Patrizio  predilige,  in cui i rumori del giorno svaniscono  lasciando  il posto ad un piacevole senso di pace.

”Questa è la vita” è una raccolta inedita di poesie scritte da Patrizio Pelizzi che  si augura di poter pubblicare al più presto, in un libro inedito.

Lunedì, 21 ottobre,  al Teatro Ghione di Roma, andrà in scena il reading teatrale “Ti bacio la notte”, voce, autrice e regista la poetessa  Ornella Mereghetti ,  al suo fianco, come voce narrante, ci sarà Patrizio Pelizzi. Lo spettacolo è un reading teatrale di 60 poesie, quasi tutte le 69 dell'omonimo libro, uscito a settembre.

Racconta  la storia di un amore candido che non aspetta di essere ricambiato, la rappresentazione della solitudine, di un intimo incontro con se stessi in cui vige la pace e i timori vengono sopiti.

"Ti bacio la notte" è la storia dell'attesa di un amore. L'amore lontano che teniamo vivo, unito alla speranza che ci può far soffrire e  nello stesso tempo, gioire.

"Ti bacio la notte" ovvero bacio ciò che la notte rappresenta, il  mistero, l'enigma, l'isolamento, l'emarginazione. Poche cose, come la struttura narrattiva della lettera ha la capacità di far riaffiorare l'essenza più assoluta dell'anima. Un semplice foglio bianco che si riempie d'inchiostro e piano piano, prende vita uno scritto scaturito dalle nostre emozioni e dal nostro mondo interiore.

i"L'amore sa aspettare, aspettare a lungo, aspettare fino all'estremo. Non diventa mai impaziente, non mette fretta a nessuno e non impone nulla. Conta su tempi lunghi." Dietrich Bonhoeffer

Recentemente, abbiamo ammirato Patrizio Pelizzi in "Un posto al sole" dove ha dato il volto a Nino Rosato, l'imprenditore del pastificio Rosato, ucciso per errore  dal figlio all'epoca poco più  che un bambino.

Questo tragico  epilogo ci invita a riflettere sul dramma del parenticidio.  Una rabbia irrefrenabile si trasforma in odio acceccante e in quel momento si vede esclusivamente l'eliminazione del problema. I genitori vengono identificati come la fonte  di tutta la sofferenza  dei figli e l'emotività  predomina.

 

  • Hai iniziato la tua carriera di attore da bambino, lavorando in vari spot pubblicitari. Quali sono i ricordi legati a questo periodo? Se potessi tornare indietro nel tempo, quale consiglio daresti a te stesso, a Patrizio “bambino”?
  • Ciao, innanzitutto grazie per la tua intervista. Esatto, ho iniziato a  lavorare nel fatato mondo dello spettacolo in tenerà età. Per me recitare da bambino negli spot pubblicitari era come stare in un bellissimo parco giochi, ancora ricordo quando i miei genitori mi accompagnavano con amore e attenzione nei vari casting e set. Due spot sono rimasti dentro  il mio cuore, quello del famoso Cornetto Algida e dei bastoncini Findus. In quel periodo lavoravo anche nei fotoromanzi per alcuni noti settimanali. Se potessi tornare indietro nel tempo, un consiglio che darei al bambino Patrizio è: seguita a sognare, apri il tuo cuore,ma stai sempre con i piedi per terra.
  • L'artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro”. Émilie Zola
  • Sono d'accordo  con questa affermazione del grande  Émilie  Zola. Nell'arte serve un po' di talento, studio, salute e soprattutto la fortuna di poter lavorare senza troppe pause. È un lavoro meraviglioso il mestiere dell'attore ma anche molto precario, senza certezze per il futuro.
  • Cinema, tv, teatro. Dove ti senti più a tuo agio?
  • Mi sento a mio agio specialmente in teatro, dove sono attore e regista di me stesso e posso trasmettere emozioni immediate al pubblico Sovrano. Comunque amo anche il cinema, la televisione, il doppiaggio e la radio. Fortunatamente ho avuto la fortuna di lavorare in tutte queste discipline artistiche, anche grazie alla mia determinazione e passione.
  • Nel cinema di oggi, cosa manca rispetto al passato?
  • Forse nel cinema di oggi non ci sono tantissimi sceneggiatori e registi di calibro come nel passato, (parlo nel periodo del neorealismo e della dolce vita) però non voglio generalizzare, fortunatamente abbiamo anche in questo periodo storico ottimi registi e scrittori.
  • In “Passioni senza fine” il radiodramma scritto e diretto da Giuseppe Cossentino, si raccontano storie dell'alta borghesia napoletana, fatta di intrighi, tradimenti e colpi di scena. Come si supera un tradimento così doloroso, inflitto dal proprio fratello e dalla propria compagna?
  • Nel radiodramma web “Passioni senza Fine” scritto dal bravissimo regista Giuseppe Cossentino dove sarò a breve tra i nuovi protagonisti, ci saranno  tanti colpi di scena, tra gioie e dolori. Ma non posso anticipare nulla. Per superare un brutto tradimento, in questo caso dal proprio sangue, parliamo di un fratello e di una  moglie, solo il tempo può rimarginare una ferita così profonda e dolorosa.
  • Sei anche un poeta. “La poesia: fare una cosa che non esiste, ma che una volta creata sembra sia sempre esistita”. Charles Simic
  • Poeta è  una grande parola, sono un attore che ogni tanto si diletta a scrivere pesie. Quello che scrivo sono dei miei stati d'animo quando osservo  con molta attenzione il mondo che mi circonda. Concordo con Charles Simic!La poesia trasforma i momenti difficili della vita quotidiana in pura bellezza e mette a fuoco la realtà e di conseguenza la colora e la illumina. A mio avviso l'uomo nonostante  stia diventando sempre più freddo e irrazionale  legato alle leggi scientifiche e al calcolo ha bisogno della poesia, dell'immaginazione e dell'arte.Tutti elementi che gli permettono di esulare dal quotidiano ed entrare nel mondo del fantastico e del sano irrazionale.La poesia trasmette alle persone sensibili concetti e stati d'animo. Il sublime poeta Giacomo Leopardi diceva che la poesia riusciva ad alleviare le sofferenze e lenire il dolore delle persone.
  • Recentemente, hai debuttato  a teatro con “Ti bacio la notte”, un reading poetico teatrale scritto da Ornella Mereghetti. E tra non molto, il 21 ottobre andrete in scena al Teatro Ghione di Roma. Il fulcro di tutto è l'attesa  di un amore.
  • Cosa ci puoi raccontare a tal proposito?
  • Complimenti sei bene informata, ho portato in scena il Reading teatrale #Ti bacio la notte insieme alla brava e talentuosa autrice-poetessa Ornella Mereghetti la scorsa primavera (con il supporto tecnico di Mattia Cattaneo)prima nel teatro Tnt di Treviglio in provincia di Bergamo con il Patrocinio del Comune di Treviglio e poi al Teatro degli Eroi a Roma.”Ti bacio la notte”, ( tra l'altro in questi giorni è uscito il libro omonimo che potete acquistare nelle librerie  e online su Amazon-Feltrinelli, casa editrice Zephyro) a mio avviso è un capolavoro. Come dici tu il fulcro di “Ti bacio la notte” è l'attesa.Quest'ultima è la vera protagonista, un' attesa bisogna saperla amare e rispettare.In “Ti bacio la notte” non è fondamentale la meta o l'incontro, ma la scoperta di sé stessi durante questo magnifico viaggio d'amore. Mi permetto di fare un po' di pubblicità. Oltre al 21 ottobre, al Teatro Ghione di Roma, ci sarà una replica teatrale a Trieste nel Teatro San Giovanni.
  • Progetti futuri?
  • I miei progetti futuri sono con il teatro, la fiction, il cinema e la radio. Sentirete parlare di me, seguitemi sulla mia pagina Facebook e su Instagram. Grazie  ancora per questa bella intervista.
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