Interviste: ai fornelli con Damiano Carrara

La pasticceria tra dolcezza e complessità

pubblicato il 22/08/2017 in Interviste da Chiara pirani
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Chiara pirani

Oggi, un ospite speciale porta un dolce gusto d'America nella nostra rubrica: Damiano Carrara, giovane pasticcere e amante della buona cucina, presto nuovo giudice di "Bake Off Italia", ci rivela i segreti del suo sogno americano e di come tutto è iniziato grazie ad una guida fondamentale, senza la quale il suo dolcissimo percorso non sarebbe mai potuto cominciare: la famiglia.

"Ho sempre avuto la passione per la cucina e per la pasticceria, grazie soprattutto alla mia famiglia: cucino con la mia mamma e col mio babbo da quando ero piccolo: abbiamo una casa in montagna nella provincia di Bologna e mi ricordo che, quando ero bambino, andavamo su per i monti e facevamo lasagne, tortelli e crostate con frutta fresca. In particolare, uno dei primi dolci che ho preparato sono stati i bignè. Mi ricordo che, all'inizio, fu un vero e proprio disastro: non riuscivo nemmeno a tenere la sac a poche in mano! Poi, piano piano, ho imparato."

Ha imparato a prendere tutto per il verso giusto, in modo da riuscire a far sprigionare a ciascun ingrediente il suo lato migliore, quello più dolce e buono di tutti. E non sono mancati strepitosi risultati, tradotti in mille esperimenti in cucina, in frolle, sfoglie e semifreddi.

"Un dolce che mi rappresenta? Un grande classico della cucina toscana, unico nella sua semplicità: la torta della nonna. Il modo in cui la prepariamo nel nostro locale mi piace tantissimo: partiamo da una frolla molto morbida, burrosa, che si scioglie in bocca, con il sapore di vaniglia e la scorza di limone, con dentro una crema pasticcera cremosa e corposa, con sopra mandorle a fette e pinoli, che quando sono tostati sprigionano un aroma fantastico. Un dolce molto semplice, ma che mi piace moltissimo."

Il suo percorso si presenta farcito di qualche ostacolo e denso di difficoltà, ma Damiano non si perde d'animo e, tra un colpo di frusta e uno di sac a poche, continua a mettere in forno tutta la sua passione.

"Sono nel mondo della ristorazione da quando avevo 17 anni. La pasticceria vera e propria l'abbiamo aperta nel 2011, e ormai sono 7 anni che faccio dolci, dalla mattina alla sera, accanto a mio fratello qui in America. Ho fatto diversi corsi di pasticceria in Italia e all'estero e mio fratello mi ha insegnato moltissimo: senza di lui non sarei potuto diventare quello che sono oggi.
La partecipazione ai diversi cooking show, prima come concorrente e poi come giudice, è stata una grandissima soddisfazione: le due pasticcerie che avevo aperto andavano già molto bene, quando nel 2013 ho cominciato a fare televisione, ma questa è stata sicuramente un'occasione in più, che mi ha aiutato e ha fatto crescere me e Carrara Pastries."

Il suo dolce preferito? Sembra farcito di umiltà e di tanta voglia di fare: quello raggiunto da Damiano in questi anni, infatti, non sembra un traguardo, ma un nuovo punto di partenza, da affrontare con la grinta e la determinazione di sempre.

"Qualche consiglio a chi intraprende la mia stessa strada? Ci vogliono tanta buona volontà e voglia di fare: non bisogna mai smettere di provare. Quando si ha un sogno nella vita, l'opportunità va presa al volo e, anche se quell'occasione non arriva subito, col duro lavoro si riesce a fare tanto. Niente è facile: io continuo a lavorare tutti i giorni. Ora sono a New Orleans per un altro show: per me non esistono vacanze, ma questo è l'unico modo per riuscire a farcela, lavorando a testa bassa e non perdendosi d'animo: alla fine, prima o poi, i risultati arrivano per tutti."

Un ringraziamento particolare a Damiano, per la sua disponibilità e per questa chiacchierata. Gli chiediamo di concluderla con una parola per riassumere le mille e più sfaccettature della cucina.

"Anche se una sola parola non basterebbe, direi che quella che per me più rappresenta cucina e pasticceria è "complessità"."

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