Tony Paganelli: primo ciak a Comiso per il regista romano

Intervista

pubblicato il 11/10/2017 in Interviste da Redazione
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Redazione

A Comiso sta per nascere una realtà cinematografica, ma stavolta completa con tanto di “scuola”, infatti si terranno: Corsi Tecnici Regia: tecnica – creativa – storia dalla pellicola al digitale Operatore di macchina: uso della macchina da presa – scelta e utilizzo degli obbiettivi – uso della stadycam Direttore della fotografia: nozioni storiche dell’uso delle luci nella fotografia cinematografica – la scelta cromatica – gli effetti Fonico: suono in presa diretta – utilizzo del registratore mono/stereo – mixer – ambientazione – i microfoni Costumista: la creazione dei bozzetti – storia del costume – creatività evolutiva Scenografo: le scenografie storiche nel cinema – creatività artigianale – le ambientazioni – Trucco: base – scenico – effetti speciali – Edizione: spoglio della sceneggiatura – minutaggio delle scena – lavoro con gli attori Montaggio: tecnica – scelta tipologica del montaggio: avid – finel cut – pro7 – gli effetti – color – super visione agli effetti Sceneggiatura: scrittura – analisi della sceneggiatura – scrittura creativa – dialoghi Inglese: slang cinematografico - lettura della sceneggiatura – interpretazione – gestualità Psicologia: introspezione – atteggiamento mentale – meditazione Maestro darmi: l’uso delle armi da scena – armi da fuoco – armi da taglio esplosivi Nozioni di arti marziali: il combattimento scenico – come cadere Stuntman.

Insomma in via Marzabotto, 60 Lunedi, Mercoledì e Venerdi dalle ore 16.30 alle ore 19,00 8 mesi a partire dalla fine del mese di ottobre,sarete accolti e il team ospitante vi darà tutte le informazioni che desidererete.

Intervista al Regista romano Tony Paganelli

Tony Paganelli, in Sicilia, un regista che “inaugurerà” il suo primo ciak il 13 Novembre prossimo…ma molti non lo conoscono. Si presenti ai lettori!

“Una piccola premessa sul perché ho deciso di iniziare questa avventura, anche se io la vedo più come la creazione di un sogno. È un perché diviso in due parti, la prima parte è dettata dalla necessità di fare quello che ho sempre desiderato, il regista. Ho capito subito che farlo nel mio paese sarebbe stato molto difficile, così mi sono chiesto cosa mancava nel settore cinematografico, la risposta è stata il produttore, dentro di me ho pensato di essere folle perché per fare un film ci vogliono un sacco di soldi, ma poi una persona mi ha aperto un mondo dicendomi che il futuro del cinema è nelle mani di quelle persone, che usando i pochi soldi propri, produrrà i suoi film liberandosi dalla gabbia delle logiche industriali e di mercato.

Ma ha tanto da imparare, o si reputa un Regista famoso?

Ho ancora tanto da imparare ma la volontà non mi manca perché quelle parole mi hanno fatto capire che più che un produttore voglio essere un autore, come nella pittura, nella scultura, nella letteratura, questo mi permette anche di maturare come regista all’interno delle mie storie. In un film il lavoro viene associato al lavoro del regista, ma egli è più simile ad un direttore di orchestra. Per autore cinematografico intendo una personalità espressiva tanto profonda e autorevole da riuscire a realizzare il film esprimendo la propria creatività realizzando direttamente la sceneggiatura, la regia, la fotografia, le inquadrature, la scenografia, i costumi e il montaggio. Dando così all’immagine la necessaria autonomia, unicità e profondità. Sarebbe impensabile per un pittore avere un direttore del tratto, un direttore alla cromia, perché dopo interminabili spiegazioni, per ottenere dai suoi collaboratori quello che la sua mano d’istinto, avrebbe creato dovrebbe poi armonizzare l’operato degli altri due.

Spieghi ai lettori che la stanno seguendo cosa succede quando un autore si occupa “direttamente” di ogni settore creativo!

In breve quando un autore si occupa direttamente di ogni settore creativo della sua opera, si celebra l’eterno mistero dell’arte, come risultato di una intimità assoluta, una armonia mai esistita prima di lui e che solo grazie a lui o lei prende vita. Ma gli essere umani purtroppo, sono incapaci di organizzare la vita a favore di se stessi e la perdono al servizio di poteri che negano e si oppongono a qualsiasi progetto di assoluta libertà. Finche esisterà una condizione così, il cinema indipendente in particolare essendo esso il linguaggio dell’invisibile, ovvero le cui immagini create ridanno la vista a chi non riesce più a vedere la realtà. Il cinema indipendente potrà ridare la vista a tutti coloro che procedono a tentoni nel buio dell’incoscienza, perdendo la sola occasione di vita che viene loro offerta nell’arco intero dell’eternità.

Se volete saperne di più ecco i contatti: Laura: 3209461634 Adelaide: 3280362181 Fippo: 3277088919

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